La sconfitta francese a Waterloo determinata dalla pioggia
La meteorologia e i grandi eventi della storia: quando Napoleone fu costretto all'esilio.

100 giorni di speranza per Napoleone dopo la disfatta della campagna di Russia; eccolo allora a Waterloo contro gli inglesi in un tentativo disperato di riportare la Francia sugli scudi.
La sera del 17 giugno 1815 nelle campagne attorno a Bruxelles sono accampati i francesi. Si sta avvicinando un’attiva perturbazione, il cielo è coperto. Napoleone sta studiando la strategia d’attacco quando sente forte lo scrosciare della pioggia sotto la tenda e scuote il capo.
Piove per ore, tuona, non accenna a smettere sino alle prime luci dell’alba. Tutti i campi sono allagati, l’effetto sorpresa sfuma, bisogna almeno aspettare che si asciughino un po’, altrimenti si resterà impantanati. Scoccano le 7, le 8, poi le 9 ma non ci sono cenni di schiarita e l’aria rimane particolarmente umida, il vento è debole.
Napoleone sceglie un percorso alternativo ma diventa prevedibile e soprattutto consente ai prussiani di dar manforte agli inglesi. Bonaparte viene soverchiato e vede svanire i suoi sogni di gloria.
Nell’esilio di Sant’Elena chissà quante volte avrà ripensato alla serata decisiva, maledicendo quella pioggia beffarda. Come vedete le condizioni del tempo condizionano la nostra vita e la storia molto più di quanto possiamo pensare.
Autore : Alessio Grosso
