La poesia della NEVE a Belluno
Quei fiocchi così desiderati...

Si affacciano nella tarda sera i primi fiocchi da un cielo coperto da una coltre di nubi invisibili malgrado una luce bianca che traspare da una luna quasi piena.
Più su verso le colline i fiocchi si fanno fitti, sembrano quasi cristallizzati, mentre a terra il tappeto bianco della strada brilla come diamanti che tu provi a toccare ma scompaiono all’istante perchè troppo preziosi.
Lo sguardo s’incanta tra i rami spogli di cespugli di nocciolo apparentemente addormentati dall’inverno, mentre tutt’intorno il silenzio regna sovrano e il profumo della neve inebria i sensi.
Riscendendo a valle la strada è sempre più candida, fanno sorridere le piccole orme, forse di un gatto, che ha passeggiato poco prima e poi improvvisamente scompaiono verso un vecchio casolare abbandonato.
Più in là in una delle dolci conche prealpine bellunesi, nella notte sempre più fonda, una grande ombra scura, immobile, possente, non subito definita, è un grosso cervo con un palco di corna enormi, è fermo lì al delimitare del bosco, il suo mantello si sta imbiancando, è fiero, padrone del suo habitat, guarda incuriosito e guardingo quella luce dei fari della macchina, qualche minuto e poi scappa via con un trottare elegante e scompare tra i faggi e le betulle.
Continua a nevicare e non muove ramo il vento…
Non sempre ti capita di vedere una strada così bianca in quegli angoli nascosti arricchiti di magia, magia di quella neve di notte dove tutto tace e la pace e quel silenzio fanno dimenticare i rumori e i fastidi della vita moderna.
Note di neve, silenzio assorto.
Per fortuna che c’è la neve!
Autore : Daniela Dolimano
