La “danza” dei minimi di bassa pressione sul Mediterraneo
Dalla loro disposizione dipendono le condizioni del tempo sulle diverse porzioni del nostro territorio.

Spesso è davvero singolare fare una previsione meteo a scala nazionale in Italia.
Sappiamo che l’orografia complica le cose. Sappiamo anche che quando una massa d’aria più fredda raggiunge il Mare Nostrum spesso contrasta con le acque pià calde presenti in loco, formando sistemi nuvolosi quasi dal nulla.
Ma non finisce qui! I contrasti sopracitati, oltre che dare origine a nubi e piogge, creano anche dei minimi di pressione, che governano lo stato del tempo con i loro spostamenti.
Il minimo barico lo si può immaginare come una specie di “muro”. Tramite la sua posizione può garantire piogge copiose e temporali su una parte di territorio nazionale e lasciare completamente a secco zone anche relativamente vicine.
E’ quello che sta capitando in occasione del peggioramento del prossimo fine settimana. Sembra ormai scontata l’avvezione di una massa d’aria fredda nord atlantica sul Mediterraneo. Essa, come da prassi, formerà un minimo di pressione che a soli 2 giorni risulta ancora di difficile collocazione.
La “danza” della depressione sta mettendo a dura prova le emissioni modellistiche. Fino a ieri il minimo sembrava dovesse centrarsi sul Mar Ligure, con condizioni perturbate su molte regioni.
Gli ultimi aggiornamenti, invece, lo vedono “scappare” troppo velocemente verso est per consentire un peggioramento duraturo sull’Italia, ma è solo una delle ultime “puntate” di questa “telenovela”.
Domani saremo più precisi sulla possibile evoluzione, anche se la tesi dello slittamento ad est del minimo sembra essere quella più gettonata.
Autore : Paolo Bonino
