L’ira di Eolo al centro-sud, quattro le vittime
Il transito di un impulso freddo lungo il bordo orientale dell'anticiclone si è riversato rabbiosamente sulle nostre regioni centro-meridionali accanendosi in particolare su Calabria, versanti adriatici e Sardegna
Il vento fa parlare di sè su molte regioni italiane. La cronaca di una giornata in fibrillazione ha caratterizzato un drammatico 23 gennaio e conta anche quattro vittime.
Un impulso di aria fredda ha fatto breccia nella potente cellula anticiclonica presente sull’Europa centro-occidentale limandone il bordo orientale.
Proprio lungo questo percorso si è inserita una perturbazione di origine nord europea seguita da forti venti settentrionali. Si sono verificate anche spruzzate di neve sull’Appennino abruzzese e molisano nonchè sulla Sila ma è stato il vento ad occupare le prime pagine dei giornali.
Raffiche record in Calabria, dove sono stati segnalati picchi di ben 170 km/h. Pesanti le conseguenze sulla viabilità. Un autotrasportatore è precipitato da un viadotto nel cosentino in seguito alla perdita di controllo del mezzo, sbandato a causa del forte vento laterale.
Nella stessa zona, tra Paola e Amantea, il pericoloso ondeggiamento della linea aerea che alimenta il tratto ferroviario ha reso necessario l’intervento dei tecnici di Trenitalia e la circolazione dei treni è potuta avvenire per alcune ore solo grazie ai locomotori diesel. Notevoli i ritardi.
In Campania, a San Giorgio a Cremano alle porte di Napoli, un uomo è morto investito dalla caduta di un pino secolare abbattuto dalla furia della tramontana, mentre per lo stesso motivo si sono avuti problemi alle operazioni di decollo e atterraggio degli aerei nello scalo romano di Fiumicino.
Incidente in mare al largo di Pescara. Una imbarcazione, a causa delle forti raffiche di vento e del mare agitato, si è incagliata nel basso fondale sabbioso a poca distanza dal porto turistico e si è quindi ribaltata. Morta una persona e altre due sono rimaste ferite e parzialmente assiderate. Ora sono ricoverate in grave stato di choc.
Una vittima anche in Sardegna. Si tratta di un ragazzo di vent’anni travolto dal crollo di un tratto di muro a Tempio Pausania in provincia di Sassari. Concausa le abbondanti precipitazioni, anche nevose, avvenute il mese scorso e il vento di maestrale che soffiava con raffiche fino a 35 nodi.
Problemi nei collegamenti marittimi con le isole Eolie. A causa delle proibitive condizioni del mare sono state parzialmente interrotte le corse tra Lipari e Milazzo mentre sono rimaste totalmente isolate Stromboli, Filicudi, Alicudi, Panarea e le isole minori.
Autore : Luca Angelini