00:00 20 Luglio 2009

L’intervista a GROSSO: “preoccupante l’onda di calore al centro-sud, quasi certi picchi oltre i 40°C; ad un sahel più fertile può equivalere un Mediterraneo più secco”

Il monsone dell'Africa occidentale tra gli argomenti trattati nell'intervista settimanale con Alessio Grosso

L’intervista a GROSSO: “preoccupante l’onda di calore al centro-sud, quasi certi picchi oltre i 40°C; ad un sahel più fertile può equivalere un Mediterraneo più secco”

REDAZIONE: allora Grosso, si dice che la spinta verso nord della cella di Hadley sia la vera responsabile del camhio climatico sul nostro Paese.
GROSSO: indubbiamente la risalita verso nord della linea di convergenza intertropicale è responsabile del riposizionamento della circolazione a celle che caratterizza il pianeta, nella fattispecie della cella di Hadley con conseguente invasione dell’anticiclone africano nell’area mediterranea, sia pure non con la forza e la potenza che mostrò nell’estate del 2003. A spingere ulteriormente verso nord questo anticiclone di matrice subtropicale ci pensa anche il monsone africano occidentale che dispensa le preziose piogge sul Sahel. Se ci fate caso, proprio negli anni 70, quando il clima dell’Europa sembrò votato ad un raffreddamento e le Alpi vennero interessate da copiose nevicate, nel Sahel si consumava una delle più gravi siccità mai vissuta da quelle regioni, il monsone africano infatti non si manifestò e di conseguenza gli anticicloni rimasero maggiormente in loco senza spostarsi verso le nostre latitudini con la veemenza conosciuta ai nostri giorni.

REDAZIONE: dunque un sahel più fertile può equivalere ad un Mediterraneo più asciutto, caldo, per non dire siccitoso?
GROSSO: spesso evidentemente si, anche se non si tratta di una regola automatica, non esistono meccanismi fissi in meteorologia, è tutto un divenire. Chi vuole ingabbiare questa scienza a tutti i costi non ha capito nulla della complessa macchina climatica.

REDAZIONE: in questi giorni vivremo una nuova parentesi di stampo africano: sarà la peggiore dell’estate e a cosa è dovuta, al monsone africano?
GROSSO: NO, non è dovuta al monsone africano ma alla discesa di aria fredda che interesserà l’estremo ovest del Continente che metterà in moto questa risalita di aria davvero bollente. Certamente sarà l’onda di calore più severa dell’estate per gran parte del Paese, solo al nord non dovrebbero raggiungersi picchi eccezionali, ma al centro-sud temo putroppo di si e si potranno facilmente superare i 40°C.

REDAZIONE: quando se ne uscirà?
GROSSO: penso e spero entro la fine di luglio, anche se ad agosto qualche turista potrebbe pagarne le conseguenze affrontando periodi più instabili e freschi.
Autore : Redazione