00:00 27 Novembre 2018

L’incognita sul fronte di venerdì; come potrebbe comportarsi sull’Italia?

Una nuova perturbazione in arrivo venerdì ma la previsione è più complicata di quanto uno non si aspetti. Vediamo perchè.

L’incognita sul fronte di venerdì; come potrebbe comportarsi sull’Italia?

Una nuova perturbazione è prevista attraversare il Mediterraneo entro il prossimo venerdì ma rimangono tuttavia da sciogliere ancora alcuni aspetti della previsione che i modelli, evidentemente, fanno fatica a digerire. Il problema di base è costituito dal cambio di circolazione previsto sull’Europa nel prossimo futuro. Il Vortice Polare tende a ricompattarsi, limitando le irruzioni d’aria fredda verso le medie latitudini. Da qui deriva un rinforzo nella circolazione dei venti occidentali che renderà più difficoltose le ondulazioni della corrente a getto, cioè quello scambio di calore tra alte e basse latitudini che sta alla base delle più importanti fasi di maltempo indirizzate al Mediterraneo.

In questo contesto in profonda trasformazione, troverà spazio una modesta perturbazione in arrivo dall’oceano Atlantico; quest’ultima si affaccerà al Mediterraneo occidentale già entro giovedì ma una volta raggiunto il nostro Paese il suo destino rimane ancora incerto. Spostando infatti il nostro sguardo alle latitudini più elevate, il rinforzo delle correnti occidentali potrebbe limitare l’apporto freddo diretto a questo corpo nuvoloso, agevolandone lo sprofondamento verso i settori di basso Mediterraneo. 

In situazioni come queste, la previsione risulta particolarmente difficile poichè i modelli faticano ad inquadrare il comportamento del corpo nuvoloso sul nostro territorio. Al momento l’ipotesi più probabile mette in luce un passaggio perturbato più incisivo sulle regioni centrali italiane e sulla Sardegna. Ne sarebbero colpiti soprattutto i versanti del medio ed alto Tirreno ma qualche precipitazione riuscirebbe a raggiungere anche le regioni del nord. In questa sede ci sarebbero i presupposti per la caduta di qualche fiocco di neve a bassa quota sul Piemonte occidentale. 

Sabato la perturbazione perderebbe rapidamente di importanza, andando contro un processo veloce di ‘frontolisi’ (dissolvimento) proprio sopra il nostro Paese, concludendo i suoi ultimi effetti sulle regioni del sud. 

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Autore : William Demasi