00:00 25 Febbraio 2012

L’impulso instabile di domenica e lunedì, ecco le ultimissime

Attese spruzzate di neve lungo le creste alpine orientali e sull'Appennino centro-meridionale oltre i 1000 metri, ma con limite in progressivo calo fin verso i 700 metri. Rovesci sparsi in Adriatico e al sud, con rinforzo del vento da nord-est e calo delle temperature.

L’impulso instabile di domenica e lunedì, ecco le ultimissime

 Colpirà ancora una volta le regioni adriatiche e il meridione l’impulso freddo e instabile atteso transitare veloce lungo la Penisola tra domenica e lunedì. E il tempo si ripete, con le sue pulsazioni improvvise intervallate da lunghe pause anticicloniche. Si ritorna insomma alla routine pre-siberiana, come da tempo andavamo accennando quale linea di previsione.

La perturbazione di domenica si porterà dietro un calo delle temperature a raffreddare gli entusiasmi fin troppo facili di un anticiclone atlantico comunque in gran forma. Le prime nuvole sentinella le ritroveremo a ridosso dell’arco alpino nel pomeriggio-sera di sabato. Le prime spruzzate di neve lungo la cresta di confine altoatesina già nella notte su domenica, con qualche episodio possibile anche sul settore retico lombardo fin verso i 1000 metri.

Frattanto la massa d’aria, di tipo polare marittimo, entrerà in contrasto con quella più mite mediterranea dando vita ad una frontogenesi, ovvero alla formazione di una pertubazione, all’altezza delle nostre regioni centrali con direzione di spostamento verso il sud. Dal nulla dunque nella giornata di domenica nasceranno bande nuvolose estese su tutto il nostro centro-sud, Sardegna compresa, che recheranno anche alcune precipitazioni.

Queste ultime risulteranno più frequenti e organizzate laddove potranno contare anche sull’effetto dello sbarramento orografico imposto dall’Appennino sui venti più freddi subentranti da nord-est. Ecco dunque i rovesci sparsi lungo le regioni Adriatiche dalla Romagna al Barese, in estensione anche alle zone interne più della Campania e, nella sera di domenica, anche in Basilicata e in Calabria, per poi raggiungere nella notte su lunedì anche il nord della Sicilia.

Le quote neve nella giornata di domenica caleranno fin verso i 600 metri sulle creste altoatesine e nelle adiacenti vallate di confine, arriveranno fino a 1000 metri in Appennino, salvo calare probabilmente fino a 600-700 metri in serata su Abruzzo e Molise. I fenomeni sono previsti attenuarsi nella seconda parte della notte su lunedì 27, quando subentreranno rapidamente ampi rasserenamenti.

Rimarrà però il vento freddo settentrionale che agiterà un po’ tutti i nostri mari, quale eredità ultima di questa fugace apparizione dell’inverno.

Autore : Luca Angelini