00:00 3 Maggio 2010

L’artico oltre la media storica, il Nino in graduale assorbimento, il sole in letargo, i catastrofisti tremano

Le previsioni catastrofiste ancora una volta smentite dai fatti.

L’artico oltre la media storica, il Nino in graduale assorbimento, il sole in letargo, i catastrofisti tremano

Con un balzo eccezionale l’artico ha quasi sfondato la media storica 79-2009 e l’estensione dei suoi ghiacci sta sorprendendo tutti, in primis quelli dell’IPCC, che continuano a rettificare le loro previsioni catastrofiste.

Il ghiaccio artico insomma non arretra, dopo il drammatico 2007, c’è il confortante 2010, che la dice lunga sull’influenza del sole sul clima.

Da quando la nostra Stella è entrata in costante letargia, gli alleati dei catastrofisti sono rimasti CO2 e Nino. Il punto è che la concentrazione di anidride carbonica prodotta dall’uomo dovrebbe ormai essere riconsiderata rispetto alle conseguenze sulla salute umana, più che su quella climatica.

Avrebbe senza dubbio un impatto più coinvolgente e più credibile sull’opinione pubblica, che si aspettava, stando alle loro previsioni, di assistere alla totale fusione dell’artico già entro quest’anno.

Le previsioni indicano che il Nino si esaurirà entro giugno e che molto probabilmente si vivrà una fase neutra dalla durata incerta, che dovrebbe comunque poi sfociare nell’avvento della NIna, quando ancora non si sa. Se il NIno ha giocato a favore del global warming (antropogenico), senza peraltro influire su quanto accaduto al polo nord, la Nina potrebbe invece ulteriormente spegnere gli ardori catastrofisti.
 

Autore : Alessio Grosso