00:00 18 Marzo 2015

L’aria fredda non passa più dalla Valle del Rodano

L'aria fredda e la valle del Rodano si fiutano ormai ben poco e "la crisi del Rodano" continua: come mai?

L’aria fredda non passa più dalla Valle del Rodano

I meteorologi italiani, come sappiamo, hanno un loro forte punto di riferimento geografico nella Valle del Rodano, ossia in quella porzione della Francia meridionale che si staglia nel “Canyon” scavato dal fiume Rodano fra il Massiccio Centrale e le Alpi occidentali.

E’ attraverso quell’’imbuto naturale che l’’aria fredda da nord accelera vistosamente prima di gettarsi nel Mediterraneo, creando le condizioni favorevoli alla genesi del Maestrale e delle depressioni sottovento alle Alpi, sul Mar Ligure. Spesso nel passato si assisteva ad un rientro di Libeccio freddo con rovesci di neve sul nord e in Toscana.  Altre volte si formava anche una depressione, causata proprio dalle discese fredde attraverso la Valle del Rodano con fenomeni anche intensi. Negli ultimi anni però episodi del genere sono diventati sempre più rari; difatti l’aria fredda ha cominciato a preferire due strade completamente diverse:

1) Spesso si tuffa dalla Francia settentrionale verso la Guyenne (ad ovest del Massiccio centrale), per poi dirigersi sui Pirenei, dove viene solo in parte deviata verso est; in tal modo i centri di bassa pressione sul Mediterraneo si generano comunque, ma ad ovest della Sardegna, o addirittura sulle Baleari. In questo caso si ha una risposta piovosa autunnale sulla nostra Penisola con le regioni tirreniche e nord-occidentali maggiormente colpite rispetto al resto del Paese, ma tutto ovviamente dipendente anche dalla collocazione del minimo depressionario al suolo. Comunque di aria fredda non ne enetra.

2) In altri casi l’’aria fredda arriva sulla Francia settentrionale con una componente da nord-ovest troppo marcata, e quindi va ad impattare direttamente sulle Alpi; si generano allora condizioni favorevoli allo svilupparsi del Foehn, il vento caldo e secco in discesa dalle Alpi verso la Pianura Padana, con cielo perlopiù limpido. Solo in un secondo tempo parte dell’aria fredda entra poi dalla Porta della Bora, generando un temporaneo peggioramento, soprattutto a ridosso dei rilievi.

In definitiva i rientri stretti delle saccature con aria fredda che si infila dal Rodano astanno diventando sempre più un’’utopia con il passare del tempo; il motivo di questo comportamento della circolazione atmosferica al momento è ancora poco chiaro, tuttavia climatologi e meteorologi stanno compiendo degli studi per cercare di dare una risposta al problema.

Autore : Lorenzo Catania e Alessio Grosso