00:00 27 Giugno 2020

L’anticiclone non molla la presa ma concederà qualche temporale al nord

La prossima settimana con tempo incerto al nord, dove crescerà il rischio di FORTI temporali. Solleone al centro ed al sud. Tutti i dettagli.

L’anticiclone non molla la presa ma concederà qualche temporale al nord

Da alcuni giorni il nostro Paese viene interessato da una figura di alta pressione che porta condizioni atmosferiche estive. Soprattutto al centro ed al sud, le condizioni atmosferiche risultano particolarmente stabili, gli annuvolamenti si concedono raramente, mentre prevalgono invece condizioni soleggiate, con temperature che si stanno facendo più elevate nelle zone pianeggianti interne. A livello sinottico, vediamo ancora un discreto movimento delle circolazioni oceaniche, le quali con le loro perturbazioni colpiscono l’Europa centrale ed occidentale, sfiorando l’arco alpino e provocando fenomeni marginali di instabilità che sul nostro Paese. Questa instabilità si manifesta soprattutto con lo sviluppo di temporali ad evoluzione pomeridiana e serale, lungo la fascia alpina e prealpina.

Cosa succederà nei prossimi giorni?

Nei prossimi giorni l’attività ciclonica sull’oceano Atlantico continuerà a restare piuttosto sostenuta; alcuni corpi nuvolosi torneranno ad interessare i paesi dell’Europa centrale ed occidentale, appena al di là delle Alpi. Qui le condizioni soleggiate e più calde che hanno scandito la terza decade di giugno su paesi come Francia, Germania, Paesi Bassi, lasceranno il posto alle nubi, con precipitazioni ed una riduzione della temperatura.

Una di queste perturbazioni è prevista attraversare l’Europa centrale tra domenica e lunedì, portando qualche temporale anche sui rilievi del nord ed occasionalmente i settori pianeggianti di alta Lombardia ed alto Piemonte domenica sera. Analisi in quota del modello americano riferita alla serata di domani, domenica 28 giugno, in cui si vede il passaggio di questa perturbazione sull’Europa centrale:

Cosa dobbiamo aspettarci la prossima settimana?

Il baricentro della circolazione depressionaria si sposterà in maniera più evidente verso l’Europa occidentale. Le correnti su ampia scala europea tenderanno quindi a provenire dai quadranti sud-occidentali, questo significherà un aumento del richiamo di correnti calde su Mediterraneo, a farne le spese sarà soprattutto l’Italia centrale e meridionale, dove la prossima settimana è atteso un rialzo ulteriore delle temperature. Le regioni del nord sperimenteranno invece condizioni marginali di instabilità, più frequenti lungo la dorsale alpina e prealpina ma potrebbe esserci spazio anche per qualche interessamento delle zone pianeggianti. Tra le giornate più instabili per le regioni del nord, citiamo mercoledì primo luglio e giovedì 2, alla quale si riferisce questa analisi in quota del modello europeo:

Autore : William Demasi