L’aggettivo “storico” non si scomoda a caso: oceani BOLLENTI (ma dati contrastanti)
L'agosto 2009 è risultato il più caldo dal 1880 a livello di temperature oceaniche, anche se i dati satellitari risultano meno "tragici".

Difficilmente MeteoLive si sbilancia a definire una stagione storica. In agosto lo abbiamo fatto, ricevendo per questo qualche rimbrotto, per aver abusato del termine. Alla fine costoro dovranno ricredersi. Puntuali sono arrivati i dati NOAA a confermare le nostre perplessità.
In sede mediterranea complessivamente non si sono raggiunti i valori del 2003 ma i dati della NOAA a livello globale parlano chiaro: l’estate 2009 è stata davvero bollente, seconda solo a quella del 1998. Le temperature dell’oceano però parrebbero essere state addirittura le più calde dal 1880, con un massimo storico proprio nel periodo in cui anche l’Italia ha subito il maggiore apporto di calore, cioè l’agosto.
Il valore raggiunto dalle temperature oceaniche in agosto è infatti di 16.6°C, cioè mezzo grado superiore alla norma. Complessivamente il trimestre estivo oceanico è risultato il più caldo in assoluto dal 1880, battendo con uno scarto di mezzo grado anche i valori del 1998.
In controtendenza però i valori registrati dai sensori satellitari:
il totale estivo risulterebbe solo di un decimo di grado superiore alla norma (+0.1°C), un valore decisamente modesto se paragonato a quello del 1998: sette decimi superiori alla media (+0.7°C).
Consoliamoci con i ghiacci marini antartici, che hanno fatto segnare un’estensione superiore del 2.4% rispetto alla media, dato che conferma il trend di aumento della superficie di ghiaccio riscontrato nella zona ormai da tempo.
Buone notizie anche dall’Artico: c’è stata una lieve ripresa dell’estensione rispetto alle due ultime tristissime annate.
(+0,77°C rispetto alla norma), resta saldamento in mano al caldissimo 1998.
Autore : Report di Alessio Grosso
