Inverno nuovamente in PAUSA, ma attenzione a fine gennaio!
Torna con prepotenza l'anticiclone su tutta Italia. Terza decade quasi del tutto da dimenticare. Possibili sorprese a fine mese.
Il ritorno dell’alta pressione a partire dal week-end sembra ormai cosa fatta. Tutti i centri di calcolo concordano con il rinforzo improvviso del vortice polare tra nord America, Groenlandia e nord Europa, dovuto ad una forte accelerazione della corrente a getto che inevitabilmente piegherà gli anticicloni su tutta l’Europa meridionale.
Insomma da domenica 21 gennaio, e in maniera più chiara da lunedì 22, l’anticiclone tornerà a dominare su tutta Italia, la penisola iberica ed anche l’Europa centrale, allontanando di colpo l’inverno da mezzo Continente. Le correnti meno fredde occidentali e meridionali prenderanno il sopravvento, tanto da trascinare la colonnina di mercurio oltre le medie su gran parte d’Europa.

Per l’Italia si prospetta un periodo di stabilità di almeno 5 giorni, dal 22 al 26 del mese. Dopo questa data si aprono vari scenari, tra cui quello di una ulteriore persistenza dell’anticiclone fino al termine di gennaio che certamente metterebbe davvero all’angolo l’inverno.
Tuttavia c’è anche un’altra ipotesi, emersa nell’ultimo aggiornamento del modello americano GFS: la ripresa del vortice polare sarebbe solo momentanea, considerando che avremmo a che fare con un VP abbastanza decentrato verso il nord Atlantico e pur sempre minato dagli anticicloni sul Pacifico settentrionale. Questo fattore sarebbe determinante per un nuovo indebolimento del vortice polare! L’espansione dell’anticiclone in prossimità del nord-Pacifico innescherebbe una reazione a catena che porterebbe, entro fine gennaio, ad una nuova espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso Islanda e Scandinavia.

Il modello americano ci mostra un anticiclone delle Azzorre molto vivace, in grado di puntare con facilità le latitudini sub-polari, fino a tagliare una consistente massa gelida sull’Europa, la quale si dirigerebbe anche in Italia in maniera retrograda. Tutto questo potrebbe concretizzarsi nei giorni della Merla, ovvero gli ultimi tre giorni di gennaio, tradizionalmente i più freddi dell’inverno.
Per il momento è solo l’ipotesi a lungo termine di un solo modello, ma giudicando la situazione a livello emisferico, le probabilità di realizzazione non sono remote. Il vortice polare si ricompatterà, questo è vero, ma con buona probabilità si tratterebbe di una ripresa fisiologica e di breve durata.