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13 Maggio 2010
INQUIETANTE…Come siamo scesi in basso con l’età dei climalteranti
La letteratura per bambini si occupa sempre più di lotta all’inquinamento; ma invece di focalizzare l’attenzione sui consumi inutili, sugli sprechi, sui veleni che mangiamo e respiriamo, cosa mette in risalto? Il riscaldamento globale!


Nobile iniziativa quella di partire dai bambini per sensibilizzare l’umanità alla lotta contro l’inquinamento. “A rispettare l’ambiente si impara da piccoli” – cita un’illustre quanto attenta recensione di questo libro. Peccato che l’altrettanto autorevole autore, già noto giornalista del Guardian, scelga un titolo ad effetto tutto incentrato sul problema del riscaldamento globale e per di più esclusivamente antropogenico.
“Mamma mia che caldo che fa”: sembra la domanda retorica e spontanea di ciascuno di noi, quella che tutti dovremmo porci e magari estendere a chi ha ancora dei dubbi, perché no ai nostri stessi figli. Ma cosa ne sanno i bambini del caldo che fa? Quale termine di paragone hanno, visto il loro breve passato e le loro competenze ancora in forma di teneri germogli.
Il disegno di copertina è oltremodo accattivante, ma mestamente terrorizzante; più adatto ai genitori che comprano, piuttosto che ai bambini che leggono. Il solito pinguino in fuga, che si sbraccia per la perdita del suo habitat, viene inserito in un quadro di secchezza e aridità, dove il lontano cielo blu diventa progressivamente più giallo, man mano che si avvicina alla terra.
L’allegoria è fin troppo chiara e comprende i principali cavalli di battaglia del Global Warming: I ghiacci che si sciolgono, la siccità e le carestie, le ondate di calore estremo. Perché sulla barca non c’è anche un bambino? Forse perché noi non siamo sulla stessa barca; noi siamo i responsabili dei cambiamenti climatici, non quelli che li subiscono, quindi possiamo cambiare il clima a nostro piacimento.
Ben venga l’educazione verso modelli di comportamento più consapevoli e responsabili nei confronti della natura; ben vengano racconti, libri e favole sull’inquinamento, sugli sprechi, sui commerci e consumi inutili, sul risparmio e sul rispetto degli altri esseri viventi; su queste possiamo agire, e con noi anche i nostri figli.
Ma per favore non facciamo passare tutto dalle porte del clima, di quelle non solo non abbiamo le chiavi, ma non abbiamo ancora capito come e quando si aprono e si chiudono e, rimanendo nella metafora, se siamo noi i “portieri”!
Un libro per bambini; dove il riscaldamento globale e le responsabilità umane, non solo sono già una certezza, ma mirano a radicarsi prematuramente nelle coscienze di domani.
Autore : Dott. Giuseppe Tito
