00:00 9 Settembre 2009

Indici, oceani e anomalie, come proseguirà settembre?

Abbiamo analizzato i suggerimenti proposti dai vari indici teleconnettivi e riassunto in questo articolo l'evoluzione più probabile per il prosieguo di settembre.

Indici, oceani e anomalie, come proseguirà settembre?

Il tempo sta manifestando in questo periodo tutta la sua pigrizia; pigrizia non riferita tanto alla circolazione generale a livello sinottico, quanto alla mancanza di iniziative concrete per il prossimo futuro. L’atmosfera sta viaggiando di conserva per risparmiare energia e cosa c’è di meglio di un bel blocco a tempo inedeterminato per non avere troppi impegni da onorare?

L’imponente struttura anticiclonica posta in essere alle alte latitudini europee, con il centro motore sul Mare del Nord e le sue ramificazioni che prelevano aria subtropicale dall’Atlantico azzorriano e che ne fanno una struttura dinamica di notevole potenza e stabilità, è un segnale forte e chiaro di questo nuovo equilibrio atmosferico. Il tutto pare essere nato da una improvvisa pulsazione dell’attività convettiva sull’oceano indiano orientale, così come ci suggerisce l’indice di Madden e Julian (MJO) in fase 4.

Lo stesso indice per le prossime settimane è previsto calare un poco di magnitudo e portarsi contemporaneamente nella fase successiva, con l’onda temporalesca spostata verso la Nuova Guinea. La manovra potrebbe agevolare il lento sblocco di tale situazione, con la struttura di alta pressione che si porterebbe verso la Siberia perdendo nel frattempo molto del suo smalto e dunque anche della sua influenza sul tempo di casa nostra.

Al suo posto ecco profilarsi il ripristino di condizioni circolatorie più “normali”, con un lobo del vortice polare che guadagnerà velocemente la Groenlandia, l’Islanda e parte delle Isole Britanniche poco dopo la metà del mese, riavviando di fatto sull’Europa il fiume della circolazione occidentale.

Come sempre in questi casi, la traiettoria della corrente a getto associata a tali flussi, verrà disegnata dalla distribuzione delle temperature superficiali degli oceani. In Atlantico, una forte anomalia calda a sud di Terranova e l’esatto opposto al largo della coste anglo-francesi, potrebbe favorire l’affondo di una saccatura verso il Mediterraneo occidentale intorno al 21-23 settembre, con sblocco totale dell’attuale situazione e maggiore probabilità di piogge sull’Italia.

Il Mediterraneo in quel frangente difatti, potrebbe registrare geopotenziali più bassi della norma e funzionare come esca, significando appunto la possibilità di questa manovra di stampo pre-autunnale. Attenzione però, questo schema potrebbe venire destabilizzato dalla presenza in traiettora sia sul Pacifico che sull’Atlantico, di diverse situazioni cicloniche tropicali, qualcuna destinata a trasformarsi un uragano e a rimettere le carte in tavola.

La proiezione proposta pertanto abbisognerà senz’altro di ulteriori analisi, ritocchi e correzioni nel corso dei prossimi giorni. Vi aspettiamo quindi sempre numerosi su queste pagine per conoscere le ultime interessanti novità che si preparano sull’orizzonte autunnale.
Autore : Luca Angelini