Quel vento odioso!
Molte le persone che soffrono di patologie connesse al vento.
La Tramontana, lo Scirocco, il Foehn, la Bora, il Grecale possono portare umidità, aria secca, variazioni di pressione e temperature. Il nostro fisico, cercando di adattarsi rapidamente a queste variazioni, è soggetto ad ammalarsi facilmente.
Il Foehn, caldo e secco che, dopo aver oltrepassato le Alpi, raggiunge con irruenza la Pianura Padana provoca in genere molto nerovosismo tra la popolazione anche se regala un fantastico cielo blu.
La carica elettrica che acquista sfregando contro gli ostacoli che incontra al suolo influisce negativamente sul nostro sistema polmonare, respiratorio ed neuroendocrino provocando una serie di generali malesseri soprattutto nelle persone meteosensibili.
Le cariche elettriche positive che si sviluppano nell’atmosfera, se sono eccessive, causano alterazioni nella sfera psichica. Le cariche positive aumentano la produzione di serotonina che, se è esorbitante, causa notevoli disturbi come depressione, irritabilità, difficoltà di concentrazione e insonnia.
Tali disturbi vengono avvertiti diverse ore prima dell’approssimarsi del Fohn.
Tra i venti molto freddi si annovera la Bora con le sue raffiche superiori ai 100 Km/h. Soffia da nordest lungo le coste dell’Istria e giunge attenuata sulle regioni dell’alto e medio Adriatico. Prende il nome di “Bora Chiara” quando determina cielo sereno ma freddo. E’ rigido e secco poichè attraversa la pianura russa. La “Bora scura” è il vento meno freddo ma molto umido, legato a situazioni di maltempo con formazione di una depressione.
Un raffreddamento forte ed improvviso può causare al nostro fisico malattie cardiovascolari come ad esempio l’angina pectoris che insorge a causa di improvvisi sbalzi di temperatura.
Il freddo intenso, aumentando la viscosità del sangue, può mettere a rischio di trombosi ed emboli polmonari oltre che ad affezioni broncopolmonari.
Altri venti freddi e secchi sono la Tramontana che proviene da Nord e colpisce la Toscana, il Lazio e l’Umbria, il Maestrale che dalla Provenza giunge con forza sulle coste occidentali della Sardegna ed il Grecale che giunge da nordest e raggiunge le regioni tirreniche ed ioniche. Venti meno freddi ma molto umidi e piovosi come il Libeccio che raggiungendo con violenza le coste della Toscana, del Lazio e della Liguria dà origine ad impetuose mareggiate, peggiorano le forme di asma e quelle reumatiche.
Lo Scirocco è il vento più conosciuto in tutta la nostra Penisola. Proviene dal Nord Africa e giunge molto caldo ed asciutto sulle regioni meridionali. Discendendo dai rilievi, sul versante settentrionale della Sicilia, per compressione si surriscalda dando origine ad un effetto favonico particolamente caldo.
Queste condizioni alterano la sfera mentale provocando disturbi come eccitazione, depressione, angoscia, aggressività ecc. Questi evidenti stati di notevole disagio sono conosciuti come la “Sindrome da Scirocco”. Prima dell’arrivo di questo vento, il soggetto avverte ansietà, insonnia, mal di testa: colpa del calo di pressione che precede le prime raffiche.
Altri venti caldi e secchi sono il Chinook nelle Montagne Rocciose, lo Sharav in Israele e il Santa Ana nella zona meridionale della California; tutti influiscono negativamente sul fisico e sulla mente.
Autore : Report redazione