Il punto di mezza estate: come stanno i ghiacci artici?
Fino ad oggi la loro estensione risulta in soddisfacente tenuta e in linea con il trend impostato negli anni 2000, anche se negli ultimi giorni la banchisa ha dato qualche segnale di lieve cedimento.

Mentre il Mediterraneo è alle prese con un’estate in bilico tra fasi nord-africane (frequenti) ad altre di stampo atlantico (meno frequenti), l’andamento climatico della nostra calotta artica in questo periodo cruciale del suo andamento risulta un po’ più lineare e meno altalenante.
La consistenza del vortice polare, grande macchina di freddo cui è affidato lo stato di salute dei ghiacci oceanici, non appare quest’anno particolarmente favorevole, stante la sua frequente debolezza e la conseguente penetrazione dei flussi più caldi anticiclonici che risalgono dalle latitudini subtropicali minandone l’assetto.
Pur in questo contesto però l’estensione della banchisa risulta in soddisfacente tenuta se paragonata all’andamento medio dall’inizio degli anni 2000. Al momento le rilevazioni prevenute dal sensore satellitare AMSR-E ci fanno sapere che l’estensione attuale della banchisa artica ammonta a 8.066.250 chilometri quadrati di superficie.
Ci troviamo in sostanza sotto di circa 200 mila kmq rispetto alla posizione registrata nello stesso periodo del 2008 ma sempre sopra al trend del 2005, 2006 e del 2007. Rircordiamo a tal proposito l’enorme buco che si era creato nell’estate del 2007, buco che aveva creato notevole apprensione ma il cui allarme era poi fortunatamente rientrato. Ora il bilancio totale rispetto ad allora ci ha restituito oltre 800 mila kmq di ghiaccio.
Da segnalare infine il dato attuale rapportato al trend medio registrato nell’ultimo trentennio: la media risulta ancora mancante di 1 milione e mezzo di kmq di ghiaccio, ma anche in questo caso il grafico ci suggerisce che la situazione è sotto controllo e che anche quest’anno non si andrà verso l’abisso.
Autore : Luca Angelini
