Il MALTEMPO della settimana prossima: mettiamo i modelli a confronto
Una perturbazione potrebbe interessare la nostra Penisola nelle giornate di martedi 28 e mercoledi 29 aprile.

L’egemonia dell’alta pressione ha sottomesso gran parte del mese di aprile, solitamente deputato al ricarico idrico dopo un inverno inesistente come quello appena trascorso.
Ora la pioggia è arrivata, ma si tratta di un "contentino"...un palliativo che non basta assolutamente per risolvere la siccità strisciante presente sul nostro Paese. Ricordiamo che avere condizioni siccitose già in primavera è un grosso campanello d’allarme per la prossima estate che quasi sicuramente non fallirà.
La pioggia potrebbe tornare durante la settimana prossima? Sembra di SI. Pur essendoci comprensibili differenze negli scenari ufficiali degli elaborati, le rispettive medie inquadrano abbastanza bene il passaggio perturbato in parola.
La prima mappa mostra la media degli scenari del modello americano valida per martedi 28 aprile:

Notiamo una zona anticiclonica posta molto a nord, mentre l’Europa centrale e l’Italia, specie centro-settentrionale, verranno abbracciate da una circolazione depressionaria con annessa perturbazione.
Il fronte in questione sembra (ad oggi) avere le carte in regola per bagnare a dovere le regioni settentrionali e il centro con piogge più o meno intense.
La seconda mappa mostra invece la media degli scenari del modello europeo valida sempre per martedi 28 aprile.

Notiamo una discreta collimazione con la media americana, seppur con comprensibili differenze di posizionamento dei centri barici.
Secondo l’elaborato nostrano, l’alta pressione sembra essere un po’ invadente, ma non al punto da negare la pioggia sull’Italia, che verrebbe pienamente confermata.
Infine, esaminiamo la media canadese CMC sempre per le ore centrali di martedi 28 aprile:

Come vedete, la media del modello canadese ricalca fedelmente la rispettiva media europea ed americana, con una perturbazione di buona fattura aleggiare sul centro-nord della nostra Penisola.
In sintesi: nonostante la scadenza previsionale sia ancora impervia, i tre elaborati più performanti della rete hanno le rispettive medie quasi coincidenti sul peggioramento atteso a metà della settimana prossima in Italia. Ciò significa che questa dinamica gode già di una certa affidabilità.
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Autore : Paolo Bonino
