Il grande freddo, non se ne esce fino al 10 febbraio
Il canale di aria gelida aperto tra Europa e Siberia rimarrà spalancato proiettando anche verso l'Italia alterni impulsi di aria molto fredda e carica di neve, soprattutto per le regioni adriatiche.

Tutto bloccato: come lo è stato per quell’anticiclone che ha mandato in crisi l’inverno sino a fine gennaio, lo è ora per questo nuovo stato di equilibrio della circolazione atmosferica. La ferita entro il vortice polare non si rimarginerà e fiumi di aria gelida di origine siberiana seguiteranno a scorrere verso l’Europa e il Mediterraneo almeno fino al prossimo fine settimana.
Il quadro globale pertanto non cambia nella sostanza: il nord si troverà alle prese con il persistere di un freddo davvero cattivo e, oltretutto, si prevedono due potenziali episodi nevosi, quantunque non particolarmente preoccupanti, uno in vista per la giornata di martedì e l’altro, un po’ più corposo, intorno a venerdì 10.
Non cambia nulla lungo le regioni adriatiche dall’Emilia sino al Gargano, dove la neve continuerà a cadere per gran parte della prossima settimana, anche se con qualche break temporaneo. Rovesci di neve a quote collinari intervallati da fredde schiarite saranno le note dominanti del tempo su Campania, Basilicata nord Puglia, in Sardegna e nelle zone interne del Lazio.
Neve anche sul resto del sud, ma a quote un po’ più elevate (tra 600 e 900 metri). Vento freddo e mari in cattive condizioni completano il quadro prognostico di questa settimana di puro inverno.
Autore : Luca Angelini
