Il GOBBONE AFRICANO schiaccia l’Italia: solo le Alpi vedranno qualche goccia, ma le speranze di CAMBIAMENTO non mancheranno!
Non ci sarà nulla da fare almeno fino al termine della prima decade di ottobre, a parte sporadici ed insignificanti disturbi sulle Alpi. Le speranze di cambiamento sono affidate al flusso atlantico che potrebbe sfondare sull'Italia a partire dal giorno 10 ottobre.


Lo strapotere dell’alta pressione piega carte e modelli ed assoggetta tutto al proprio volere. E’ una situazione abbastanza drammatica quella che sta vivendo l’Italia, tra l’altro dopo un periodo in cui l’autunno sembrava voler vincere la sua partita, con alcune perturbazioni che ci hanno interessato la settimana scorsa. Questo tipo di situazione continuerà ancora a lungo, dato che il gobbone africano resterà attaccato come una sanguisuga ai Paesi dell’Europa meridionale. Molto probabilmente, tutta la prima decade di ottobre verrà bruciata da questo mostro e solo dopo il 10 ottobre avremo qualche speranza di cambiamento.
L’unica cosa da segnalare è un lieve e temporaneo abbassamento del flusso atlantico che a metà della settimana prossima potrebbe lambire le Alpi, come succede nel mese di luglio.
La mappa della probabilità di pioggia riferita a mercoledi 4 ottobre mostra quando detto poco sopra. Ricordiamo che: in blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta" (oltre il 75%).

Come nelle più classiche situazioni estive, solo l’arco alpino centro-orientale avrà la possibilità di vedere un po’ di pioggia. Su tutte le altre regioni non succederà assolutamente nulla a parte forse un lieve ridimensionamento delle temperature al nord e su parte delle regioni centrali.
Per avere un tentativo più serio di ingresso della stagione autunnale sull’Italia bisognerà aspettare il 10 ottobre. Ecco la media degli scenari del modello americano valida per la giornata suddetta:

Una saccatura atlantica potrebbe erodere finalmente il campo anticiclonico portando la pioggia prima sull’Europa occidentale, poi anche sull’Italia.
Esaminando la mappa della probabilità di pioggia a scala italica valida per il giorno 10 ottobre si nota come al nord e su parte del centro l’autunno potrebbe finalmente entrare in scena:

Le altre regioni saranno ancora in attesa, ma in procinto di essere interessate successivamente.
Si tratta ovviamente di tendenze che, vista la scadenza previsionale estremamente impervia, sono sul filo di lana. Tuttavia nessun anticiclone è eterno e prima o poi la situazione dovrà cambiare, si spera il prima possibile.
RIASSUMENDO: L’Italia è sotto lo strapotere dell’alta pressione che piega carte e modelli ed assoggetta tutto al proprio volere. Si tratta di una situazione abbastanza drammatica, soprattutto per chi soffre la siccità e per chi ama l’autunno. Il gobbone africano resterà attaccato ai Paesi dell’Europa meridionale per tutta la prima decade di ottobre, bruciando le speranze di chi attende un cambio di stagione. L’unica variazione prevista è un lieve e temporaneo abbassamento del flusso atlantico che a metà della settimana prossima potrebbe lambire le Alpi, portando qualche goccia solo sulle zone montuose. Per avere un tentativo più serio di ingresso dell’autunno sull’Italia bisognerà aspettare il 10 ottobre, quando una saccatura atlantica potrebbe erodere finalmente il campo anticiclonico e portare la pioggia prima sull’Europa occidentale, poi anche sull’Italia.
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Autore : Paolo Bonino
