00:00 5 Febbraio 2010

Il FREDDO di nuovo in agguato: attenzione alla seconda settimana di febbraio

Una nuova pulsazione del vortice polare potebbe ribaltare un'onda depressionaria dalla regione scandinava fin sul cuore dell'Europa. Il freddo potrebbe fare in suo ingresso anche sull'Italia attraverso la porta francese, coinvolgendo in modo particolare il nord e il centro tra il 10 e il 13 febbraio.

Il FREDDO di nuovo in agguato: attenzione alla seconda settimana di febbraio

Aria di gelo sull’Europa nella seconda settimana di febbraio. Il vortice polare non si è ancora ripreso dalla batosta ricevuta ad opera del recente riscaldamento in stratosfera e i suoi cocci brancolano nel buio della notte artica lungo il circolo polare in cerca di dimora.

Per di più tra il comparto atlantico e quello russo occidentale, due figure anticicloniche di largo respiro seguitano a iniettare calore alle alte latuitudini non permettendo alla trottola artica di ricompattarsi. Nei prossimi giorni si aggiungerà un’altra risalita anticiclonica, incenierata sul comparto occidentale nord-americano, con taglio dei rifornimenti al lobo depressionario canadese, quello che ha tentato di riprisinare il flusso delle correnti occidentali dall’Atlantico verso l’Europa inviandoci le sue perturbazioni.

L’indebolimento di questa struttura favorirà la partenza a razzo dell’anticiclone subtropicale atlantico, rimasto finora parzialmente soffocato e parcheggiato al largo del Marocco. Il fuoco che darà energia al ciclope caldo proverrà da una lontana ondulazione della circolazione subequatoriale, dove un’ola temporalesca imprimerà la spinta decisiva, scivolando in pieno oceano Pacifico e costringendo a sua volta la sovrastante fascia anticiclonica subtropicale a incanalare la sua energia verso nord, all’interno dei citati canali di alta pressione.

Ebbene, tutto questo per dire che il vortice polare, colpito al cuore, sarà costretto a lasciar scivolare nuovamente le sue sacche depressionarie verso le medie latitudini; una di queste saccature si allungherà tra il 9 e il 13 di febbario sull’Europa, attraverso la via scandinava e puntando a insediare il suo quartier generale tra Francia e Germania.

E l’Italia? Dalla carte attualmente disponibili, pare che la colata fredda abbia buone possibilità di fare il suo ingresso sul Mediterraneo occidentale attraverso la via francese del Rodano intorno al 10 del mese. Secondo i calcoli forniti dagli istituti che producono mappe a livello della stratosfera, tale ipotesi è sufragata anche dalla presenza di un filamento di vorticità potenziale a livello della corrente a getto polare, con ingresso del freddo a partire dai nostri mari di ponente.

L’Italia in definitiva potrebbe venire interessata in parte da questa situazione, con il freddo che ha buone possibilità di guadagnare le nostre regioni settentrionali e centrali tra il 10 e il 13 febbraio, meno quelle meridionali. Su quest’ultimo comparto tuttavia, pare possibile una contempoanea maggior presenza di precipitazioni, con nuovi rilevanti apporti nevosi in Appennino, anche a quote relativamente basse.
Autore : Luca Angelini