Il CORONAVIRUS ci blocca, ma la natura RESPIRA…
Ulteriore riduzione dell'inquinamento a scala mondiale a seguito delle misure di contenimento adottate dai Paesi colpiti dall'epidemia.

La mappa che vi mostriamo non ha bisogno di molti commenti. Mostra la riduzione dell’inquinamento atmosferico in Italia e sull’Europa centrale dopo quasi un mese e mezzo di lockdown a seguito dell’epidemia di Covid 19. Vi consigliamo di ingrandire l’immagine per avere un migliore riscontro visivo:

La parte superiore dell’immagine mostra la concentrazione di biossido di azoto nel bimestre marzo-aprile dello scorso anno (2019). Si nota un punto nero in corrispondenza della città di Milano, con tutta la Pianura Padana formato "camera a gas" con locali estensioni verso il settore centrale della Liguria.
Notate come l’inquinamento era altamente presente anche sull’Europa centrale, segnatamente nell’area di Parigi e su molte aree della Germania.
La parte inferiore dell’immagine mostra invece le concentrazioni di biossido di azoto nel bimestre marzo-aprile del 2020, in piena emergenza Coronavirus ed in pieno lockdown.
L’inquinamento atmosferico, rispetto allo scorso anno, si è ridotto del 47% in Valpadana e addirittura del 54% su alcuni settori dell’Europa centrale posti tra Francia e Germania. Sull’Italia centro-meridionale la riduzione del biossido di Azoto, sempre rispetto allo scorso anno, è stata valutata attorno al 50%.
Forti riduzioni dell’inquinamento, come fa sapere la Nasa, sono state registrate anche in America, specie a Seattle, Chicago, Los Angeles e Atlanta…da sempre considerati poli inquinanti di tutto rispetto.
Gli effetti del lockdown e del conseguente calo delle polveri sottili sono visibili anche in altre parti del mondo. I cittadini di Punjab, zona nel nord dell’India, in questo periodo di emergenza sanitaria sono riusciti per la prima volta in oltre 30 anni a vedere la catena montuosa dell’Imalaya.
Insomma, c’è voluto un virus per far calare drasticamente le emissioni inquinanti sul nostro Pianeta, anche se si tratta solo di un palliativo. Non appena l’emergenza sanitaria terminerà, l’inquinamento tornerà a salire, riportandosi sui "soliti" livelli degli ultimi anni.
Autore : Paolo Bonino
