Iceberg alla deriva nel Pacifico australe, prepariamoci alle solite manfrine
Un iceberg lungo circa 700 metri, staccatosi dalla banchisa antartica nei primi anni del 2000 e da allora alla deriva in oceano, è stato avvistato in acque australiane e potrebbe recare pericolo alla navigazione.

Il suo svezzamento è datato 2000. Il distacco totale dal corpo della massa glaciale dell’Antartide si è completato nell’estate del 2003. Da allora questo blocco di ghiaccio, molto più grande di quanto non lo sia ora, naviga silenzioso sulle acque del Pacifico meridionale. Nessun clamore suscitò tale evento a suo tempo, mentre molto stupore ha pervaso ora gli scienziati, che si sono trovati faccia a faccia con l’insolito ospite nei mari delle isole Macquarie (Australia) alla latitudine di circa 25 gradi sud.
Il blocco di ghiaccio, resistito negli anni alle vicende climatiche e rimasto in balia delle correnti oceaniche, ha preso ora una rotta che lo porterà verso la Nuova Zelanda. Lungo il suo tragitto le temperature sempre più elevate delle acque, pur in netta anomalia negativa in questo settore del Pacifico, ne provocheranno la ulteriore disgregazione fino alla sua totale sparizione.
Fino ad allora però esso resterà un serio pericolo per la navigazione, trovandosi in posizione quantomeno anomala rispetto alla fascia climatica in questione. Chi l’ha visto parla di “Un’isola di ghiaccio”, altri lo descrivono come “Fenomeno impressionante e molto raro”. In realtà il blocco di ghiaccio è lungo circa 700 metri per una cubatura verticale non superiore a 300.
Insomma la primavera australe, paradossalmente momento di maggior estensione e compattezza della banchisa antartica di per sè anche in ottima salute, sta già facendo scalpitare le fantasie degli amanti del genere “horror climatico”, pronti a lanciarsi nelle ricorrenti manfrine cui saremo bersagliati con certezza matematica, per tutta la stagione ad ogni naturale distacco di ghiaccio. E il clamore fuori luogo suscitato da un evento come questo, oltretutto ormai datato, ne è il primo indigesto antipasto.
Autore : Luca Angelini
