00:00 12 Aprile 2010

I rovesci faranno “la barba” ai rilievi del nord

Mentre al centro e al sud le precipitazioni saranno maggiormente organizzate, al nord campeggeranno essenzialmente nelle ore pomeridiane ed in prossimità dei rilievi.

I rovesci faranno “la barba” ai rilievi del nord

L’aria fredda da est giunta domenica sullo Stivale ha attivato una blanda circolazione di bassa pressione; questa si manifesta in tutta la sua franchezza alle quote superiori, essendo supportata a 5000 metri da isoterme di circa -30° al nord e -25° al centro-sud.
 
Il ricarico umido al suolo, materia prima per la costruzione di nubi e precipitazioni organizzate, interessa più direttamente il centro-sud. Il nord si trova nel lato più secco di tutta la struttura, ma presenta (e presenterà) egualmente note d’instabilità.
 
Fossimo a gennaio il nord "sonnecchierebbe" sotto un cielo terso ed avrebbe temperature alquanto basse anche di giorno. Il mese di aprile invece presenta già un soleggiamento più che buono ed in grado di far saltare gli schemi dettati dalle correnti e dall’orografia.
 
Oltre 40° di scarto termico tra la quota ed il suolo risultano ampiamente sufficienti per la costruzione di nubi imponenti, laddove l’orografia risulta più tormentata.
 
Ecco allora la creazione di nubi a sviluppo verticale che orlano (ed orleranno) i rilievi del nord nelle ore più calde della giornata. Sotto di esse avremo rovesci in genere moderati, raramente forti ed accompagnati da grandine. Sopra i 1200-1300 metri si tratterà di rovesci nevosi.
 
Situazione più tranquilla invece sulle pianure, che in questi casi (quasi paradossalmente) presentano maggiori annuvolamenti al mattino ed in tarda serata piuttosto che nel pomeriggio.
 
Una situazione più simile al trimestre estivo piuttosto che a quello primaverile, ma non di certo inconsueta per la nostra Penisola.

Autore : Paolo Bonino