Hawaiano, Pliniano…scopriamo insieme quali sono le eruzioni vulcaniche più spaventose
In occasione della pubblicazione del romanzo "Apocalisse bianca", MeteoLive vuole informare i lettori meno esperti circa le tipologie di eruzioni vulcaniche esistenti sul nostro Pianeta.

Quali sono le eruzioni vulcaniche più temibili? Che effetti possono avere sul clima della Terra? MeteoLive cercherà sinteticamente di rispondere a questi importanti interrogativi. Ecco le tipologie: Tipo HAWAIANO: la lave prorompe in modo fluido, sia dai laghi di lava contenuti nei crateri, sia dalle fratture laterali. Generalmente i gas vengono liberati in modo tranquillo.
Si parla di vulcano: TRANQUILLO Tipo STROMBOLIANO: la lava è abbastanza fluida ma tende a ristagnare nel cratere coprendosi di una crosta solida. I gas covano là sotto e ad intervalli più o meno regolari (da 30 a 60 minuti) la mandano in frammenti provocando esplosioni moderate. I gas risalgono insieme alla lava e danno origine a fontane.
Si parla di vulcano: MODERATO L’eruzione dell’Etna può essere ricompresa in questa categoria.
Tipo PELEEANO: il nome deriva dalla montagna dell’isola della Martinica, la lava è estremamente viscosa e viene espulsa dal condotto formando una cupola o una torre, dalla cui base partono nubi ardenti discendenti.
Si parla di vulcano: VIOLENTO Tipo VULCANIANO: la lava di Vulcano è più viscosa di quella di Stromboli per cui il ristagno è più accentuato e la successiva esplosione risulta più intensa.
Si parla di vulcano: VIOLENTO Tipo VESUVIANO: espulsione davvero molto violenta del magma, saturo di gas dopo un lungo periodo di calma apparente. Il gas prorompe all’esterno svuotando tutto il condotto e liberando altro gas dal profondo del camino che esplode e si espande in una miriade di goccioline di lava che danno origine ad una immensa nube cumuliforme sulla sommità.
Si parla di vulcano: VIOLENTISSIMO Tipo PLINIANO: simile a quello vesuviano ma ancora più violento perchè la colonna di gas e vapori sale con forza per molti km prima di espandersi in una grande nuvola che assume le sembianze di "pino marittimo". Le particelle di lava trascinate in alto ricadono raffreddate sotto forma di pomici.
Si parla di vulcano: ULTRA VIOLENTO Che effetto hanno i vulcani sul clima? L’acido solforico fa da schermo alle radiazioni solari e se l’eruzione è particolarmente forte si può apprezzare una certa diminuzione della temperatura. L’esplosione del Tambora in Indonesia provocò il famoso anno senza estate nel 1816 e un 1817 particolarmente freddo nell’emisfero settentrionale. Che dire poi dell’eruzione del St. Helens del 1980, del Pinatubo nel 1981 e di El Chichon nel 1982: tutti vulcani che hanno sparso nell’atmosfera enormi quantità di gas e frammenti che sono rimasti in sospensione per mesi. Certo una contemporanea eruzione di numerosi vulcani potrebbe accrescere il rischio di una variazione climatica importante su vasta scala.
Autore : Sofia Fabbri
