GROSSO: “necessaria una frenata della corrente a getto, solo così FREDDO e NEVE ci colpiranno”
Ci sarà o non ci sarà entro fine mese l'irruzione fredda che ci traghetterà in inverno?

Se il grande flusso di correnti occidentali pilotata dalla corrente a getto (che scorre in alta quota a circa 10km di altezza) non frenerà, sarà difficile che sull’Italia sfondi il Generale Inverno.
C’è bisogno di una frenata di quelle serie, perchè quelle parziali arrivano a spingere il freddo sui Balcani, limitandosi a sfiorare il nostro Paese. Ed è ancora l’ipotesi più attendibile perchè la media degli scenari per domenica 26 novembre prevede proprio questo:

Sembra davvero che il momento cruciale per il passaggio di consegne tra autunno ed inverno sia quello di fine mese, ma in realtà potrebbe anche fungere da apripista per nuove irruzioni fredde attese per i primi giorni di dicembre.
Capite però che, dai oggi e dai domani, l’appuntamento con l’inverno viene sempre rimandato a causa di questa cronica accelerazione delle correnti zonali che ormai caratterizza ogni semestre freddo.
Alcune emissioni modellistiche vedono la corrente più lenta, in questo modo gli scambi meridiani di calore ne risulterebbero esaltati, come vediamo qui sotto, sempre per l’intervallo temporale sabato 26-domenica 27 novembre:


Si tratta però di opzioni minoritarie rispetto ad una maggioranza che vede ancora gli affondi spegnersi sull’est europeo. Come vediamo qui sotto, nella mappa relativa proprio alla corrente a getto per domenica 27 proposta dal modello americano, la massima concessione prevede uno sfondamento dei venti da nord che impatterebbero contro le Alpi ma senza determinare un vero peggioramento.
Per un cambiamento più netto occorrerebbe una deviazione dell’onda verso ovest e dunque una frenata più netta del flusso in quota, con conseguente sfondamento di un vortice depressionario nell’area mediterranea (che invece qui sotto viene visto sulla Grecia (nel core della saccatura):

IN SINTESI
I modelli sono ancora dubbiosi su una possibile frenata della corrente a getto che possa consegnarci freddo e neve o comunque condizioni invernali prima della fine del mese. Tutto dipenderà da quanto deciderà di compattarsi il vortice polare e dalle ambizioni di conquista dell’anticiclone (sempre troppo grasso) verso il nord Europa, per ora scarse. A nostro avviso comunque una frenata potrebbe verificarsi, quantomeno tale da consentire al freddo di raggiungere l’area balcanica e di sfiorare anche l’Italia.
Autore : Alessio Grosso
