00:00 19 Novembre 2009

GROSSO: la stagione sembra partire male, ma dopo l’Immacolata potrebbe schiacciare sull’acceleratore

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

GROSSO: la stagione sembra partire male, ma dopo l’Immacolata potrebbe schiacciare sull’acceleratore

REDAZIONE: allora Grosso, tutti si chiedono, quando finirà questa fase sorprendentemente calda?
GROSSO: diciamo che non era pensabile che l’autunno potesse essere quello dello scorso anno, con la neve pronta a mostrarsi in pianura già all’inizio della terza decade di novembre. Per molti anni abbiamo assistito ad autunni miti, senza nemmeno stupircene più di tanto. Spesso l’inizio della stagione coincide con l’avvezione fredda che si verifica intorno all’Immacolata. Se succede prima si tratta di eccezioni, anche se ne contiamo diverse. A chi è già eccessivamente preoccupato per le sorti dell’inverno ricordo che anche nel dicembre 84 si diceva: “quando arriva l’inverno?”, beh sapete poi cosa è accaduto. Lo stesso dicasi per il 1929: a gennaio ci si chiedeva che fine avesse fatto il Generale. Si è scatenato a febbraio. Insomma, nonostante i timori per il Nino e la risalita baldanzosa del subtropicale verso nord, ci sono ancora buone chances di godersi una normale stagione invernale.

REDAZIONE: è però indubbio che questo 2009 si stia rivelando un anno caldo, non crede che ormai il global warming stia facendo passi da gigante?
GROSSO: fa certamente più caldo di quanto si potesse ipotizzare con un sole così sonnacchioso, ma è pur vero che gli effetti della scarsa attività solare non si vedono nell’arco di pochi mesi, ma di anni. Pare che il Nino, in fase moderata ma in rinforzo, stia contribuendo ad innalzare il bilancio termico annuale, ma è soprattutto l’area artica a preoccupare. Le temperature più alte della norma in quella sede potrebbero essere frutto solo della scarsa compattazione del vortice polare, ma qualcuno sta tirando in ballo i fondali inquieti (attività vulcanica sottomarina) che parrebbe in grado di influenzare anche le temperature superficiali oceaniche. Se poi vogliamo vederci a tutti i costi lo zampino dell’uomo, liberi di farlo.

REDAZIONE: ma a quando i primi freddi?
GROSSO: stante le ultime proiezioni direi non prima del Ponte dell’Immacolata, ma il maltempo potrebbe scatenarsi già da fine novembre, certo con quote neve un po’ alte sulle Alpi. C’è comunque speranza che i modelli migliorino, specie quando cominceranno a leggere meglio la nuova crisi del vortice polare.

REDAZIONE: e un semplice ricambio d’aria?
GROSSO: già lunedì 23 con il passaggio della coda di un fronte freddo al nord.
Autore : Alessio Grosso