00:00 14 Gennaio 2010

GROSSO: “il Mediterraneo dovrrà prendere il freddo per i capelli, l’obiettivo delle masse gelide resterà l’Europa centrale, poi forse quella balcanica”

Tradizionale intervista ad Alessio Grosso con argomento principale l'evoluzione del tempo nel corso dell'ultima fase di gennaio.

GROSSO: “il Mediterraneo dovrrà prendere il freddo per i capelli, l’obiettivo delle masse gelide resterà l’Europa centrale, poi forse quella balcanica”

REDAZIONE: dunque Grosso alla fine del mese potremmo dire, parlando del freddo in Europa, TUTTI…tranne noi?
GROSSO: beh, se ci si aspetta una fase di freddo severo come quella che ha coinvolto il centro Europa, la Francia, la Spagna e le Isole Britanniche, probabilmente si, ma se ci si accontenta di un po’ di freddo moderato, magari condito da qualche nevicata su Alpi ed Appennini credo che alla fine si possa risultare soddisfatti dell’andamento di questo mese.

REDAZIONE: e c’è questa possibilità?
GROSSO: diciamo che rispetto a qualche giorno fa i modelli, come spesso accade avvicinandosi temporalmente agli eventi, hanno ritoccato in generale le termiche al rialzo, ma il supporto che l’anticiclone potrebbe dare al collega russo scandinavo, potrebbe risultare determinante, spingendo le masse fredde, pur non particolarmente gelide, verso il centro Europa prima e nell’area balcanica poi. La formazione di qualche depressione in sede mediterranea, cosa ritenuta assai probabile, catturerà anche parte di questa aria fredda avvettandola in direzione della nostra Penisola e regalando un po’ d’inverno anche al nostro centro-sud, che fino ad ora è rimasto a guardare.

REDAZIONE: che piega potrebbe prendere febbraio?
GROSSO: la risalita dell’indice NAO, dopo diverse settimana in negativo, mi fa pensare che, pur in presenza di un vortice polare debole, non vi saranno grossi scossoni ed è anzi probabile che ci si incanali gradualmente verso una sorta di normalità, caratterizzata da brevi momenti anticiclonici, brevi momenti perturbati determinati dal passaggio di qualche saccatura, un po’ di freddo a tratti, ma niente di trascendentale, e anche diversi momenti miti, accompagnati però al suolo dalla comparsa di nebbie.

REDAZIONE: insomma, basta con l’anticiclone russo scandinavo?
GROSSO: difficile ipotizzare che questa figura resista oltre la fine di gennaio, perlomeno nella posizione che occupa ora, vedo un parziale sfondamento dell’Atlantico, anche se latitudini spesso piuttosto elevate, in linea con la neutralità della NAO. Il che calza con quanto appena esposto circa il tempo di casa nostra.

REDAZIONE: è deluso personalmente di quanto poteva offrire e non ha offerto di clamoroso questa stagione sinora in sede mediterranea?
GROSSO: sono contento per quanto si è vissuto in dicembre, quella bomba gelida ha davvero sconvolto il nord, specie il nord-est e l’Emilia-Romagna per alcuni giorni, triste per la scaldata tra Natale e Capodanno, ugualmente triste per un centro-sud che praticamente sino ad ora non ha visto l’inverno, ma parimenti felice perchè è piovuto molto e questo non può fare che bene al nostro territorio. Certo, da addetto ai lavori, mi sarebbero piaciuto vivere quell’avvezione fredda della scorsa settimana anche in sede mediterranea. Mi commuove mio figlio di 2 anni quando va alla finestra ed esclama: “neme, neme, pu!” E si gira indicandomi che la neve è sparita del tutto anche dal giardino. Vorrebbe veder sempre nevicare, si è abituato troppo bene, difficile spiegargli quanto sia difficile avere la neve sotto casa ogni giorno d’inverno alle nostre latitudini e soprattutto in città.
Autore : Alessio Grosso