00:00 29 Aprile 2020

GROSSO: “anticiclone africano bloccato sul nascere?”

Tradizionale intervista ad Alessio Grosso.

GROSSO: “anticiclone africano bloccato sul nascere?”

REDAZIONE: finalmente un po’ di dinamismo sui nostri cieli.
GROSSO: non sono le piogge primaverili che avevamo auspicato ma è sempre meglio del gran secco delle settimane scorse.

REDAZIONE: non si vedono però quelle grandi perturbazioni atlantiche del passato che potrebbero distribuire piogge davvero abbondanti.
GROSSO: e non si vedranno nemmeno nei prossimi giorni purtroppo. Eccezion fatta per il passaggio frontale di giovedì 30 al nord, in termini di vere e proprie perturbazioni si vedrà poco. Ci sarà della variabilità tra l’1 ed il 3 maggio ma con fenomeni circoscritti a poche aree, in primis nord-est e dorsale appenninica del centro e del sud.

REDAZIONE: ma l’anticiclone africano arriverà poi?
GROSSO: i modelli hanno restituito incertezza stamane sulla sua performance, nel senso che potrebbe essere bloccato sul nascere e tenuto fermo ad ovest della Penisola da un continuo rifornimento di aria più fredda dai quadranti nord-orientali e successivamente persino implodere a causa dell’interazione di queste masse con quelle più miti ma decisamente instabili in arrivo da ovest. Dunque il dominio dell’anticiclone africano appare in discussione secondo queste ultime emissioni.

REDAZIONE: dunque niente caldo in vista?
GROSSO: almeno per il momento, anche se l’anticiclone dovesse riuscire ad abbracciare almeno in parte il nostro Paese, le chances che possa veicolare anche la massa d’aria calda ad esso associata non supera il 45% di probabilità, mentre salgono i riscontri per un costante rientro di aria più fresca da nord-est, che limiterebbe il rialzo termico, determinando anche un po’ di instabilità in Adriatico e in Appennino.

REDAZIONE: però anche tutte queste manovre allontanerebbero il vero obiettivo che speravamo venisse raggiunto nel mese di maggio: la PIOGGIA generosa.
GROSSO: ci vogliono ormai combinazioni fortunate affinché arrivi nel modo più giusto e democratico per tutti, bisogna accontentarsi di colmare il deficit precipitativo sfruttando le distrazioni dell’anticiclone, il clima è cambiato, comunque personalmente resto ottimista su un andamento dinamico di maggio e forse anche di giugno, almeno all’inizio. 

REDAZIONE: tutti sperano nel caldo per sconfiggere il covid-19, questi sbalzi termici invece non ne favoriranno l’affermazione costante.
GROSSO: beh portarsi il caldo dietro per 4 mesi potrebbe avere conseguenze deleterie sia per la natura, sia per molte persone, che dovrebbero ricorrere all’uso sempre pericoloso dell’aria condizionata, dunque si può aspettare, oltretutto non sappiamo concretamente come reagirà il covid-19 alle grandi calure estive, anche se un ridimensionamento della sua virulenza è probabile.

 

Autore : Redazione di MeteoLive.it