Grande FREDDO: ma perchè è così difficile per l’Italia?
Dopo le severe e ripetute irruzioni gelide occorse oltralpe la domanda sorge spontanea: come mai l'Italia è stata sistematicamente tagliata fuori chirurgicamente dai rigori invernali?

Mezza Europa al gelo e per mezza Europa si intende una buona fetta di Paesi che a turno si sono spartiti le agguerrite truppe del nostro Generale in questo primo scorcio della stagionale. Truppe che però sono rimaste con precisione chirurgica al di fuori dei nostri confini, quasi come se l’Italia fosse terra di nessuno, una chiesa con all’interno il suo silenzio e la sua pace, mentre subito fuori il mondo grida e lotta per sopravvivere.
Insomma perchè il grande freddo fa così fatica a varcare la fatidica soglia, quella dei nostri confini? Sicuramente la posizione geografica del nostro bel Paese conta molto. Conta molto anche l’impianto circolatorio contingente, in modo particolare la distribuzione delle anomalie che interessano le acque superficiali degli oceani e l’innevamento continentale a livello emisferico, ma soprattutto l’indice spia della banda anticiclonica subtropicale e della sua mutata posizione media avvenuta in tempi recenti, l’ITCZ.
Senza entrare in noiosi dettagli tecnici, possiamo comunque affermare che la spinta opposta dalla circolazione subtropicale riesce a sorreggere la circolazione subpolare impedendo la calata decisa dei suoi affondi verso il Mediterraneo. A noi rimane quindi il passaggio intermedio, quello che vede le nostre latitudini pennellate dalle cosiddette “storm tracks”, ossia il letto entro il quale scorrono le perturbazioni atlantiche. E’ tutta aria umida ma mite.
“Un vero peccato” sentenzieranno gli amanti del freddo e nella neve, anche perchè un vortice polare così debole come quest’inverno era davvero un ottimo biglietto da visita del Generale. Lo stesso dicasi per l’orientamento dei venti nella stratosfera equatoriale, disposti in modo tale da distribuire i flussi di ozono a stimolare risalite di calore verso il Polo, con relativa disgregazione del grande gelo artico e sua dispersione verso le nostre latitudini. E in effetti così è stato, ma l’Italia è rimasta tagliata fuori; i territori a sud delle Alpi sono rimasti “off limits”.
Insomma, una situazione potenzialmente favorevole ad un grande inverno. Ma l’Italia ha opposto resistenza, ha alzato le barricate. Come ai tempi della grande guerra, allora il nemico arrivava da nord, proprio come il freddo oggi. E così, come l’Italia allora respinse lo straniero, oggi continua a dire “no” alle truppe del Generale Inverno e al nutrito esercito dei freddofili italiani.
Autore : Luca Angelini
