00:00 16 Giugno 2008

Golfo di Genova, concerto a suon di tromba (marina)

Curioso fenomeno avvenuto domenica mattina al largo della costa genovese. Non si sono verificati danni a persone o a cose. Anche la navigazione marittima è proseguita regolarmente

La cosa certa è che, come spesso accade, quando si parla di eventi meteorologici qualcuno è solito calcare la mano. Così il fenomeno avvenuto nella mattinata di domenica 15 giugno al largo delle coste genovesi è stato da più parti dipinto come una avvenimento rarissimo, talmente raro da ripetersi ogni 100 anni.

Per la verità quanto è accaduto sul golfo Ligure è un fenomeno tutt’altro che raro in talune occasioni. Il transito di una linea di convergenza costiera, alimentata dal contrasto con le acque del mare ancora fresche ma comunque già mature per agevolare fenomeni di instabilità, ha contribuito alla formazione di una linea di cumuli imponenti talora degenerati in cumulonembi.

Orbene, l’aria ascendente che alimentava l’impalcatura dei cumulonembi stessi veniva risucchiata in più vortici contigui. Questi, trovandosi sulla superficie marina, determinavano fenomeni di condensazione parziale entro i coni di risucchio. Il risultato è stata la formazione di protuberanze, proboscidi nuvolose in discesa dalla base delle nubi. Fenomeno noto tecnicamente come “funnel”.

In qualche caso, pochi per la verità, il cono condensato ha raggiunto la superficie marina determinando lo sviluppo della cosiddetta “tromba” o “waterspout” che dir si voglia. Per il resto si è trattato di acqua marina aspirata e parzialmente sollevata dalle correnti ascensionali sotto le proboscidi nuvolose ma senza la relativa condensazione. Si è trattato in questo caso di fenomeni noti come “debris cluuds”.

Lo spettacolo in ogni caso non è mancato per chi si trovava affacciato sulla costa genovese tra punta Chiappa ed Arenzano. Il fenomeno si è ripetuto per diverso tempo senza tuttavia raggiungere le coste. L’evoluzione successiva della linea di convergenza ha poi determinato l’allontanamento dei cumulonembi e con esso la fine di questo curioso fenomeno.
Autore : Luca Angelini