00:00 25 Novembre 2011

Gli indici e l’inverno: dicembre non sarà un granchè

Questo è il lapidario risultato che ci perviene delle analisi predittive e del confronto incrociato con i modelli stagionali.

Gli indici e l’inverno: dicembre non sarà un granchè

 L’inverno a dicembre non sarà un granchè. Ciò non significa che la stagione 2011-12 sarà tutta da buttare, ma semplicemente che non partirà nel migliore dei modi. L’andamento della circolazione sul comparto euro-mediterraneo soffre ancora di quella anomalia che ci portiamo dietro dallo scorso febbraio, quando siamo indubbiamente entrati in una nuova fase circolatoria a livello emisferico.

Sono fasi che statisticamente durano 2-3 anni e che sostengono le basi empiriche per la classica "regola del due", per mezzo della quale constatiamo che due anni successivi possono trascorrere con il medesimo andazzo.

Di certo non si può però condurre una proiezione sul prossimo mese di dicembre basandoci sulla statistica. Per farlo ci siamo invece serviti dello strumento cardine di questa branca della Fisica dell’Atmosfera che sono gli indici teleconnetivi. Materia in piena fase di studio, può presentare lacune e imprecisioni ma è l’unico strumento scientificamente valido per poter stilare una linea di tendenza accettabile. 

Ora, quel che emerge da queste analisi ci porta verso un esordio di inverno piuttosto incolore. Questo per i seguenti motivi: VP (vortice polare) molto profondo a tutte le quote con il NAM (indice che rileva la sua forza fino alla stratosfera) prossimo alla soglia critica dello stratcooling (ovvero di un raffreddamento in alta quota con ulteriore approfondimento del VP nelle settimane successive), ciclo dell’ENSO (debole Nina)  poco influente, indice QBO (venti stratosferici equatoriali) neutra o leggermene negativa, attività solare sfavorevole (ci avviamo verso il massimo decennale), SSTA (ovvero temperature superficiali dell’Atlantico) non favorevoli, anche se sembra possano migliorare strada facendo.

Insomma come avrete sicuramente capito, non ci troviamo nelle condizioni migliori per contare su una partenza a bomba della stagione fredda. Il nostro pronostico per dicembre dunque è il seguente:

Temperature: lievemente superiori alla norma al centro e al sud, in media al nord. Tenderanno invece a scendere sotto media su tutto il Paese probabilmente verso la fine del mese e ai primi di gennaio.

Precipitazioni: superiori alla norma sulle Isole Maggiori, nella norma sul resto d’Italia ma con l’eccezione del basso Adriatico e del nord-ovest che potrebbero assistere ad prolungati periodi asciutti.

Il tutto, lo ripetiamo perchè è buona regola ricordarlo, è da intendere esclusivamente quale linea di tendenza condotta con l’unico metodo scientifico valido a nostra disposizione. Ciononostante vi invitiamo ad aggiornarvi di volta in volta su queste pagine affinchè non veniate colti di sorpresa da eventuali sconvolgimenti dell’ultim’oa che, come sappiamo, sono sempre possibili.

Autore : Luca Angelini