00:00 27 Febbraio 2010

Gigantesco iceberg si stacca dall’Antartide, ma il global warming non va più di moda

Il blocco di ghiaccio, di oltre 2500 kmq ossia pari alla superifice dell'intero Lussemburgo, si è staccato dal ghiacciaio antartico Mertz. Nessun legame riscontrato con i riscaldamenti climatici.

Gigantesco iceberg si stacca dall’Antartide, ma il global warming non va più di moda

Il 26 marzo del 2008 un evento analogo, ma di dimesioni nettamente minori, fece letteralmente sobbalzare gli scienziati inducendoli a divulgare al mondo la notizia in veste catastrofica. E allora si trattava di un iceberg delle dimensioni di 415 kmq, pari alla superifice del quartiere newyorchese di Manhattan. All’epoca si puntò il dito sul global warming, in quel periodo nel momento della sua massima popolarità.

Oggi, 27 febbraio 2010, esattamente 23 mesi dopo, un nuovo blocco di ghiaccio, ma questa volta grande 6 volte tanto, è finito rovinosamente nelle acque antartiche speronando nel crollo anche le strutture vicine con una specie di effetto domino. Stavolta però il global warming non c’entra, parola degli stessi scienziati.

Cosa è cambiato in questi due anni? Sicuramente il vento, ma non quello polare, quello delle mode, quello che quando è novità permette agli addetti ai lavori di far soldi a palate e che quando invece va in saturazione non frutta più alcunchè e va dunque abbandonato cavalcando l’onda magari contraria.

Meteolive come testata giornalistica non ha mai avvallato lo scempio speculativo di quel global warming enfatizzato poichè addebitato alle attività umane. La nostra presa di posizione è sempre stata chiara e lampante e purtroppo ci siamo a suo tempo fatti molti nemici. Eppure a quanto pare ci avevamo visto giusto e ogniqualvolta siamo intervenuti per placare i catastrofismi di una certa schiera di scienziati o politici che sia, altro non abbiamo fatto se non il nostro dovere, quello di divulgare la scienza in modo corretto e non sensazionalistico.

Ora col senno di poi, e lo speriamo in buona fede, sono sempre più numerose le voci in controtendenza; è tornata alla ribalta l’azione incisiva dell’attività solare a scapito dell’attività antropica. L’Uomo nel frattempo tutto ha fatto tranne che darsi una regolata: i fallimenti dei moltissimi summit climatici è stata la prova che prima o poi la verità doveva saltare fuori. E la verità è che nessuno in realtà sapeva esattamente le cose come stavano e alla fine nessuno ha voluto rischiare il proprio portafogli.

Ora improvvisamente la CO2 non ha più il suo magico effetto riscaldante, il fantomatico effetto serra, rimasto per anni al top delle hit parade di tutto il mondo, è sceso agli ultimi posti. Possibile che le temperature globali abbiano frenato, che la circolazione generale dell’atmosfera sia nuovamente mutata in così poco tempo? Le risposte sono affermative. Certo ma allora perchè continuano a crollare gli iceberg antartici alle porte dell’autunno australe?
Autore : Luca Angelini