FREDDO al contrattacco dopo metà mese?

Il flusso di perturbazioni atlantiche, che da giorni apporta piogge e temporali sull’Italia, si interromperà all’inizio della prossima settimana, grazie a una temporanea ripresa dell’alta pressione. Come già visto nei precedenti editoriali, ci attendono circa due o tre giorni di moderata stabilità, durante i quali assisteremo a un innalzamento delle temperature e a schiarite che interesseranno lo Stivale da nord a sud. Questo periodo di tempo più stabile, però, non sarà caratterizzato da un anticiclone forte e persistente; infatti, si prevedono ancora degli addensamenti sul versante tirrenico e isolati fenomeni. Le perturbazioni atlantiche resteranno comunque in agguato nei pressi del Mediterraneo, pronte a colpire minacciosamente la nostra penisola.
E pare proprio che il maltempo tornerà subito dopo questa breve parentesi di stabilità, indicativamente poco dopo metà mese. Non solo torneranno le piogge ma pare proprio che dovremo affrontare il primo deciso calo termico della stagione!
Si prospetta un colpo di scena: potremmo assistere al passaggio da condizioni climatiche tipicamente autunnali, influenzate da dinamiche atlantiche, a un autentico anticipo dell’inverno, con un’intensa ondata di freddo in grado di abbattere drasticamente le temperature in tutta Italia e di provocare le prime nevicate a quote insolitamente basse.

I maggiori centri di calcolo, inclusi il modello americano GFS e il modello europeo ECMWF, delineano uno scenario piuttosto intrigante per la seconda metà di novembre, più precisamente nel periodo tra il 16 e il 19 del mese.
Entrambi i modelli mostrano un rapido rafforzamento dell’anticiclone delle Azzorre verso il Nord Atlantico, fino alla Gran Bretagna, che determinerebbe una naturale discesa di correnti d’aria molto fredde dalla Scandinavia e dalla Russia europea verso l’Europa centrale e i Balcani. Questi flussi d’aria fredda potrebbero estendersi fino all’Italia, causando una marcata diminuzione delle temperature da nord a sud.
I primi venti freddi da nord-nordest si potrebbero avvertire nel nord Italia intorno al 16 o 17 novembre, portando con sé maltempo e nevicate a quote che si abbasserebbero progressivamente.

In seguito, la discesa dell’aria fredda potrebbe intensificarsi e estendersi all’intera penisola a causa di un incursione diretta dai Balcani verso il Mediterraneo.

Se questa previsione dovesse avverarsi, si verificherebbe un drastico calo delle temperature, che potrebbero scendere di oltre 10 gradi al di sotto delle medie stagionali. Tuttavia, è chiaro che per il momento si tratta ancora di supposizioni a lungo termine, seppur supportate dai principali centri di calcolo.

Autore : Raffaele Laricchia