ESTATE 2020: il mese più CALDO potrebbe essere luglio (ma non per tutti)
Le proiezioni stagionali CFS confermano da giorni una mensilità di luglio particolarmente calda su alcune zone del Mediterraneo, ma attenzione all'estremo sud.

Una scommessa sul caldo estivo è una vittoria facile, ma non sempre si riesce a cogliere quale sarà il mese più caldo, a prescindere dalla statistica, che comunque sembrerebbe essere rispettata pienamente.
Infatti il modello CFSv2 (Climate Forecast System) prevede che sarà proprio luglio a far segnare le punte di caldo più rilevanti in Europa e le maggiori performances anticicloniche. Cominciamo da una carta dell’anomalia pressoria prevista sul Continente, dove si nota una smisurata espansione dell’anticiclone sin sul centro dell’Europa con conseguenze stabili su molte nazioni:

Si nota però che un simile bestione non può che avere delle falle lungo i suoi confini, come spesso capita ai grandi imperi, quando vogliono espandersi eccessivamente. Di conseguenza una zona di relativa bassa pressione con associata circolazione di aria fresca ed instabile in quota da NNE, potrebbe interessare le nostre regioni meridionali e marginalmente le nostre regioni adriatiche, favorendovi qualche temporale sparso e temperature leggermente inferiori alla media.

Infatti le temperature più elevate del periodo, pur non eccezionali, dovrebbero registrarsi sui settori occidentali del Mediterraneo sino al nostro nord-ovest, mentre altrove il caldo si manterrebbe spesso nell’ambito della norma. Qui le temperature medie previste a 1500m per il mese di luglio:

La domanda allora sorge spontanea: ma se questo è il mese più caldo e non si registrano chissà quali anomalie termiche sull’Italia, c’è da pensare che giugno ed agosto possano risultare più freschi (o meno caldi) e anche più instabili? La risposta è SI, ma con tutte le cautele del caso.
L’affidabilità per questo tipo di proiezioni (in costante aggiornamento) non è mai molto alta.
Autore : Alessio Grosso
