00:00 10 Gennaio 2009

Effetto Stau da Libeccio sulla Maiella e mancato LFC (Level Free Convection)

Questo particolare fenomeno potrebbe essere definito come un Level Free Convection mancato, dovuto al fatto che la residua massa d’aria umida che tentava di valicare l’ultimo crinale montuoso non riuscisse a rimanere più calda dell’ambiente circostante.

Effetto Stau da Libeccio sulla Maiella e mancato LFC (Level Free Convection)

A seguito della Libecciata del 30 ottobre 2008, dando uno sguardo alla Maiella, ho potuto osservare un singolare profilo delle nuvole aderenti alla forma della cresta della barriera montuosa senza alcun accenno allo sviluppo verticale.

Come si può ben vedere anche dalla foto, le nubi scorrono appena sopra la cima. Questa tipologia di profilo viene a crearsi quando non viene liberata una certa dose di instabilità condizionale.

Come ben sappiamo, la particella d’aria umida che da Sud-Ovest impatta la costa tirrenica per raggiungere quella adriatica compie dei veri e propri saliscendi orografici. Nelle risalite condensa parte del proprio vapore acqueo, poi ridiscende e si asciuga per poi risalire di nuovo e ricondensare in parte fino a raggiungere l’ultima barriera montuosa orientale. Le nubi che si possono notare nella foto sono quelle che si trovano a ridosso proprio dell’ultimo fronte montuoso(oltre il quale c’è solo il “tuffo” sulle colline basse e le pianure adriatiche).

A seguito di ciò, all’inizio dell’ultima risalita verso la cima della catena montuosa orientale adriatica, la massa d’aria è già piuttosto secca e riesce a condensare solo quel poco di vapore acqueo che è rimasto.

Probabilmente, durante la risalita, la suddetta massa d’aria non fa neanche in tempo a divenire più calda dell’ambiente circostante come adiabatica satura ragion per cui si esaurisce la spinta verticale alla cresta dell’ostacolo orografico.

Ecco spiegata la curiosa profilatura delle nuvole che aderiscono all’apice della catena montuosa e che assumono addirittura la stessa forma della cresta stessa, senza poter salire verticalmente. Proprio la mancanza di questa spinta verticale, dovuta al fatto che la residua massa d’aria umida che tentava di valicare l’ultimo crinale montuoso non riuscisse a rimanere più calda dell’ambiente circostante, mi induce a pensare che questo particolare fenomeno potrebbe essere definito come un Level Free Convection mancato.

La LFC è la quota dalla quale la massa d’aria in ascesa orografica(e quindi forzata) diviene più calda dell’atmosfera circostante e quindi, in quanto più calda, riesce a salire autonomamente rispetto all’ascesa orografica forzata permettendo lo sviluppo verticale della nube sui monti.
Autore : Angelo Ruggieri