Ecco il SUPERMINIMO dispensatore di neve per il nord
Sul Mediterraneo si formano spesso molti minimi depressionari al suolo ma solo pochi sono in grado di dispensare precipitazioni di rilievo su gran parte del nord.
Non esiste solo il minimo sul Golfo ligure. C’è quello sul medio-alto-Tirreno, quello sull’alto e medio Adriatico, quello sfasato tra Appennino liguro ed Emilia, quello che ingloba mezza Italia ma non risulta decisivo per nessuno.
Insomma, come direbbe De Andrè: “per un vero mille sono finti”, nel senso che accontentano solo una ristretta fascia di territorio.
Così, mentre in questi giorni i modelli ci fanno letteralmente impazzire e sono in difficoltà nell’individuare l’esatto posizionamento del minimo depressionario utile a dispensare precipitazioni abbondanti, noi di MeteoLive lo abbiamo scovato.
Si tratta del minimo perfetto per la neve su gran parte del nord: l’immagine che vi mostriamo si riferisce alla notte tra il 13 ed il 14 gennaio 85. Con quell’abbraccio alle Alpi il minimo al suolo garantiva una risalita di correnti umide davvero importanti, che scorrevano sopra un super cuscino di aria gelida.
Nonostante questo alcune zone delle Alpi erano rimaste a secco (Valtellina in primis) ma in pianura caddero nevicate che si rivelarono poi storiche.
Rispetto al caso previsto tra il 7 ed il 9 gennaio 2010, il richiamo di correnti meridionali nell’episodio gennaio 85 fu decisamente più blando, così come l’addolcimento termico che ne seguì, qui invece lo Scirocco potrebbe risultare molto tenace e scaldare repentinamente la colonna d’aria a tutte le quote, specie ad est del Ticino. Quando lo Scirocco entra con decisione, difficile che poi il freddo riesca a riguadagnare terreno facilmente entrando da ovest. La strozzatura delle correnti che opera il minimo potrebbe limitare quella che a tutti gli effetti appare come un’ondata di freddo di discreta rilevanza un po’ per tutti. Nel week-end 9-10 gennaio un po’ di freddo comunque non dovrebbe mancare.
Autore : Alessio Grosso