00:00 26 Aprile 2010

E l’elefante partorì il topolino: bel tempo ridotto a soli due giorni

Anticiclone decisamente sotto tono e sole soprattutto tra giovedì e venerdì. A seguire nuovi corpi nuvolosi in arrivo da ovest transiteranno dapprima al settentrione poi anche sul resto d'Italia a partire dal weekend del Primo Maggio.

E l’elefante partorì il topolino: bel tempo ridotto a soli due giorni

La primavera che stiamo vivendo si distingue senz’altro per la sua incontrovertibile dinamicità. Detto in altre parole, questa dinamicità altro non è che l’instabilità ballerina gran protagonista di questo mese di aprile.

Ora, l’alta pressione tenterà di tirarsi fuori dal pantano nord-africano ed ergersi verso l’Europa e il Mediterraneo cercando di ricalcare i fasti di un tempo, ma la sua sarà alla fine una pessima figura. La mancanza di calore alla sua radice lo relegherà quale figura transitoria dovuta alla spinta dinamica del getto che ne forgerà la struttura per un paio di giorni a cavallo della settimana appena iniziata.

Al nord le giornate migliori saranno mercoledì 28 e giovedì 29 aprile, mentre al centro e al sud la parentesi di bel tempo slitterà di circa 24 ore concentrandosi tra giovedì 29 e venerdì 30.

Nel frattempo in Atlantico si staranno già compiendo le manovre per la successiva fase della primavera, una fase, neanche a dirlo, nuovamente instabile. Tutto inizierà nel corso del weekend del Primo Maggio, allorquando una prima perturbazione sfonderà l’esile barriera anticiclonica irrompendo d’oltralpe e introducendo una circolazione di aria polare marittima decisamente fresca e instabile.

La traiettoria delle correnti, come sempre accade in questi frangenti, non appare ancora chiara e definitiva nei suoi lineamenti, tuttavia lo scenario che va per la maggiore ci mostra correnti inizialmente settentrionali che opereranno la costruzione di un minimo orografico sottovento alle Alpi il quale poi, imboccato favorevolmente dalla circolazione dinamica alle quote superiori, riuscirà a degenerare approfondendosi sui nostri mari dove insisterà a impulsi successivi per tutta la prima settimana del nuovo mese.

Da qui le reiterate condizioni di instabilità previste sull’Italia intera per tutta la prima settimana del nuovo mese. 

Autore : Luca Angelini