Dopo la neve la pioggia, ombrelli aperti fino alla Vigilia su gran parte d’Italia
Ecco il dettaglio dei fenomeni previsti da mercoledì 22 a venerdì 24 con relative quote neve.


Archiviato il maltempo generato da un’onda depressionaria di tipo continentale, la parola passa alle più tiepide correnti che arrivano dall’oceano. Attenzione però: il vortice polare risulterà ancora piuttosto disturbato e le correnti non intraprenderanno una sterile traiettoria rettilinea, bensì si invorticheranno in un neonato minimo depressionario in ingresso sul Mediterraneo dalla via spagnola.
L’approfondimento di tale vortice ne rallenterà la corsa verso levante e pertano le perturbazioni che spiraleggeranno attorno ad esso e le precipitazioni associate indugeranno sull’Italia per diversi giorni, almeno fino alla Vigilia di Natale.
Focalizziamo l’attenzione su quanto accadrà a partire da mercoledì 22: si individuano almeno tre corpi nuvolosi di tipo frontale pronti a fare il loro ingresso sull’Italia. Mercoledì saranno le nostre regioni settentrionali, centrali e, al mattino anche la Sardegna, a ricevere gli accumuli piovosi più rilevanti.
Parliamo di pioggia, perchè l’alimentazione temperata sciroccale che precede e accompagna il fronte nella fase di ingresso sullo Stivale manterrà il limite delle nevicate a quote montane. Come sempre però avremo alcune eccezioni. In Piemonte ad esempio, dato il ristagno dell’aria fredda rimasta intrappolata su tre lati dalla cerchia alpina e dai contrafforti appenninici e sul quarto ad opera della spinta da est dei venti padani, potrà generare ancora alcune nevicate, fino in pianura al mattino su Cuneese e Monferrato, in collina tra 400 e 600 metri nel pomeriggio. Limite tra 1000 e 1200 metri, con punte fino a 1400 metri sui restanti comparti alpini, fin verso i 1800-2000 sull’ Appennino settentrionale e centrale.

Giovedì 23 nuova perturbazione, con ventaglio precipitativo leggermente più ampio. Presi non solo il centro-nord e la Sardegna (l’Isola soprattutto al mattino), ma anche le regioni del basso Tirreno, Campania in particolare. L’ulteriore riscaldamento dovuto al persistente flusso sciroccale spingerà le quote neve intorno a 1000-1200 metri sul Piemonte occidentale, tra 1600-1800 metri sui restanti comparti alpini e oltre i 1900-2000 lungo la dorsale appenninica. Da sottolineare che oltre le quote segnalate le nevicate risulteranno particolarmente abbondanti.
Venerdì della Vigilia infine ecco le precipitazioni più significative concentrarsi in modo particolare al sud. Temporali saranno possibili in mattinata sulla Calabria tirrenica e sul Messinese, nelle ore centrali del giorno sul Salento. Neve abbondante sulle cime poste oltre i 1800-1900 metri, in particolare su Pollino e Aspromonte. Non farà freddo.
Autore : Luca Angelini
