Debole perturbazione in transito lunedì poi migliora, per l’inverno si dovrà attendere venerdì 9
Nel week-end tra il 9 e l'11 dicembre possibile nuovo peggioramento con inserimento di aria fredda, specie lungo l'Adriatico.

La scarsa motivazione delle perturbazioni che raggiungono in queste ore il Mediterraneo e l’Italia ha trasformato un peggioramento conclamato in una modesta fare di instabilità. Fisicamente parlando questo indebolimento dei contrasti frontogenetici deriva dalla presenza di un campo di relativa alta pressione.
Il mostro ciclopico del bel tempo rimane infatti sempre li a guardia del Mediterraneo, pronto a balzarvi sopra come un rapace quando spinto dalle pulsazioni della Corrente a Getto. Ne deriva in altre parole una situazione di generale variabilità. Veloci passaggi nuvolosi si alternano a schiarite. In pianura a tratti ricompaiono banchi di nebbia, mentre il vento soffia anche teso sulle zone montuose e lungo le coste.
La situazione rimarrà pressochè invariata fino a lunedì, quando una nuova perturbazione raggiungerà le creste alpine dove darà luogo alle prime spruzzate di neve fino a quote sotto i 1000 metri. Il Libeccio tirato invece addosserà alle regioni tirreniche rovesci sparsi e qualche spunto temporalesco, specie in mare aperto. In figura la panoramica dei fenomeni attesi per la giornata di lunedì.
A seguire l’alta pressione rimetterà un po’ di ordine, ma tra venerdì 9 e domenica 11 un impulso freddo un po’ più incisivo si porterà verso il nostro Paese determinando un generale calo delle temperature e porrà le basi per alcune nevicate a quote in discesa verso limiti consoni alla stagione, sia sui versanti nord-alpini, che su quelli adriatici dell’Appennino.
Ne riparleremo diffusamente nel corso dei nostri prossimi aggiornamenti.
Autore : Luca Angelini
