00:00 2 Dicembre 2010

Da lunedì maltempo in pausa caffè, si riprende dal 10 dicembre con l’Adriatico

L'espansione di una timida cellula di alta pressione favorirà comunque il ripristino di condizioni meteorologiche soleggiate e più miti tra lunedì 6 e giovedì 9. A seguire probabile offensiva fredda a partire questa volta dai versanti orientali del nostro Paese.

Da lunedì maltempo in pausa caffè, si riprende dal 10 dicembre con l’Adriatico

Diciamolo francamente: una tregua alla persistente fase di maltempo che da settimana affligge il nostro Paese proprio ci voleva. Dopo la neve e il freddo del nord, le piogge incessanti con le piene al centro e quegli improvvisi nubifragi avvenuti qua e là su alcune zone del sud, è ora di un po’ di sole.

Detto, fatto. Da domenica 5 già il nostro meridione e il centro vedranno lentamente i propri cieli liberarsi delle nuvole più pesanti. Ancora girgio e freddo al nord, dove non si escludono le ultime precipitazioni, nevose però a quote sempre più elevate.

Da  lunedì 6 il sole farà la sua ricomparsa gradita sulla maggior parte d’Italia, accompagnandosi a temperature via via più miti, in modo particolare al centro-sud. Anche sulle Alpi è atteso un netto rialzo termico con incombente rischio di valanghe. Nebbie e clima freddo umido invece in val Padana.

Quanto durerà comunque questa parentesi di tranquillità? La maggior parte degli scenari attualmente in nostro possesso indicano il 10 dicembre come giorno della svolta successiva. Quale svolta? Quella invernale nel senso pieno del termine.

Una nuova colata di estrazione artica sembra proiettarsi verso l’Europa centrale e orientale, riuscendo a infiltrarsi con un suo ramo secondario anche sull’Italia. Sarebbero in prima istanza i versanti orientali del nostro Paese a sperimentare per primi quella nuova sortita dell’inverno. La situazione pare favorevole alle prime spruzzate di neve a quote basse lungo i versanti adriatici, rimasti finora a guardare.

Il blocco depressionario in ogni caso tenderà poi entro metà mese ad avanzare verso ovest, secondo il suo fisiologico processo evolutivo, coinvolgendo dunque ancora una volta tutto il Paese con il ruggito, questa volta probabilmente serio, dell’inverno.

Autore : Luca Angelini