CROCIATA contro i fuoristrada: sarebbero un vero pesticida per l’ambiente
E' partita una vera campagna denigratoria contro i SUV, i veicoli sportivi, meglio conosciuti come fuoristrada. Eppure le vendite sono in aumento.

Alti, ingombranti, perennemente in seconda fila, i SUV vanno contro tutte le regole della macchina cosiddetta utilitaria, cioè di quello scatolino che puoi parcheggiare ovunque in città perchè basta un boco e lei ci sta.
La gente allora non è poi tanto stressata per concedersi un fuoristrada, fa moda, fa America, (siamo provinciali per altre cose) fa Camel Adventures, non importa se poi vai da Fiano Romano alla Capitale ogni mattina o se vivi a Canegrate e lavori a Milano e nel fine settimana la lasci parcheggiata lì senza sfruttare minimamente le sue potenzialità.
Si comincia dal vecchio autocarro FORD, un mito che cavalca grintoso sulle strade polverose degli States, poi la tecnologia evolve e molti in America si comprano il fuoristrada, anche in città. E se possiamo comprendere i cow-boy, non altrettanto si possono giustificare i cittadini.
La moda si è diffusa molto anche nel nord Europa con un record in Islanda e Scandinavia.
Ma qui da noi, sinceramente ne sentiamo proprio la necessità?
Assolutamente si: abbiamo Alpi, Appennini, strade tortuose e situazioni di maltempo importanti.
Benissimo, ma in città?
Questione di gusti si dirà: è un mio diritto!
E fine a qualche tempo fa si poteva scuotere il capo o apprezzare la scelta ma finiva lì, oggi però è scoppiata la polemica:
LEGA AMBIENTE lancia la crociata anti SUV denunciando un emissione di anidride ben 4 volte e mezza superiore al diesel con le emissioni più basse commercializzato in Italia, 380 g/km contro 86!
E poi lo SPAZIO: occupano circa 4metri e 80centimetri e 2 metri di larghezza con un peso di 2.5 tonnellate.
Senza contare i consumi: alcuni modelli si fermano a 5km con un litro!
Si parla tanto di congestionamento del traffico. Se tutti utilizzassero queste auto, i 35 milioni di veicoli presenti occuperebbero uno spazio di 320kmq contro 210kmq occupati dalle utilitarie, formando una coda di 167 mila km contro 130 mila km delle utilitarie.
In America gli ecologisti hanno lanciato una vera e propria campagna anti 4×4 paragonandole al TERRORISMO.
Sono così fioccate le tasse: in Francia addirittura si pagano 3500 Euro e si concede il bonus di 800 Euro a chi acquista un auto diesel con filtro antiparticolato.
Sono anche mal giudicati i padroni di queste auto giudicati: ricconi e sbruffoni, arroganti e aggressivi nella guida. (come al solito poi si fa di ogni erba un fascio).
Insomma questo auto, veri e propri status symbol per alcune categorie di persone, potrebbero presto diventare le auto di chi vive tra i monti.
C’è infatti allo studio una proposta di legge in Italia che ne vieterebbe l’acquisto a chi è residente in città o nel raggio di 20km da essa, ad esclusione delle città di montagna.
Sembra infine che in caso di incidenti tra un fuoristrada e un auto normale la probabilità che questi risultino mortali sono assai superiori rispetto ad un incidente tra due auto utilitarie.
Anche nel caso un SUV investisse un pedone, la caratteristica del muso di queste auto ne aumenta notevolmente la mortalità.
Autore : Report di Alessio Grosso
