Compare dal cilindro una nuova perturbazione sotto CAPODANNO
Il tempo d'Europa continuerà ad essere plasmato da una attiva circolazione di bassa pressione che rinnoverà condizioni di tempo INSTABILE anche sui paesi affacciati al Mediterraneo. A casa nostra si preannuncia l'ennesima perturbazione per il centro e per il nord il giorno di Capodanno e sabato 2.
L’alta pressione rimane ben lontana dalla nostra penisola e nei prossimi giorni il tempo continuerà a restare instabile. Il continente europeo dovrà fare i conti con un ampia circolazione di bassa pressione accompagnata da frequenti annuvolamenti che nell’ambito dell’Italia si faranno vedere soprattutto al nord e lungo il versante tirrenico. Negli aggiornamenti di questa sera acquista maggiore importanza una nuova perturbazione prevista svilupparsi sul Mediterraneo nei primissimi giorni del 2021. Questo corpo nuvoloso avrebbe origine all’interno del vasto lago di aria fredda lasciato in eredità dal profondo vortice depressionario di questo fine 2020. Infatti quella che stiamo affrontando in questi giorni, è una situazione alquanto rara da osservare, in cui un vero e proprio lobo del vortice polare è sprofondato verso l’Europa, lasciando una cicatrice profonda nella circolazione atmosferica su ampia scala a medio ed a lungo termine.
Dunque confermiamo l’arrivo di una nuova perturbazione proprio nei primissimi giorni del 2021, Capodanno e sabato 2 gennaio saranno due giornate di tempo compromesso. Ci sarebbe spazio per delle nuove precipitazioni che si faranno vedere soprattutto sulle regioni centrali e settentrionali, su quest’ultimo settore potrebbero risultare ancora nevose a bassa quota. Coinvolta dalla nuova ondata di maltempo anche la Sardegna, mentre potrebbe esserci spazio per una relativa pausa sul mezzogiorno, con temperature che qui sarebbero anche un po’ più miti. Ecco come viene vista la perturbazione di sabato 2 gennaio dalla nuova previsione del modello europeo:

La nuova perturbazione sarebbe infatti accompagnata da un richiamo di venti meridionali di origine mediterranea, le lascerebbero in eredità per le regioni meridionali una circolazione più calda. al nord invece continuerebbero a reiterarsi le azioni fredde ed instabili portate dalle masse d’aria polari. Analisi in quota del modello europeo riferita a lunedì 4 gennaio:

Autore : William Demasi