00:00 28 Dicembre 2020

Ancora nuovo maltempo INVERNALE nei primi giorni del nuovo anno

Un'ampia circolazione di bassa pressione alimentata dalle masse d'aria fredda di origine polare marittima, monopolizzerà le condizioni atmosferiche previste sull'Italia anche nel medio e nel lungo termine. Nel frattempo si prepara una nuova perturbazione per le regioni del centro e del nord nei primi giorni del 2021. Ecco tutti i dettagli.

Ancora  nuovo maltempo INVERNALE nei primi giorni del nuovo anno

L’inverno 2020-2021 sta mostrando delle caratteristiche profondamente diverse rispetto agli inverni degli anni scorsi. Quest’anno non sembrano in grado di imporre in maniera decisa la loro voce sul palcoscenico atmosferico europeo, dove il tempo risulta instabile e le occasioni di maltempo saranno destinate a ripetersi anche nel futuro. A cavallo tra gli ultimi giorni del 2020 e l’arrivo dei primi giorni del 2021, vedremo come protagonista indiscusso di questo scorcio di stagione invernale, una potente circolazione di bassa pressione che con la sua enorme mole, monopolizza le condizioni atmosferiche dell’intero continente. Questa depressione verrà costantemente alimentata dalle masse d’aria fredda di origine polare-marittima, con dei nuovi corpi nuvolosi pronti ad investire la penisola. 

A livello sinottico la parte più fredda di questa circolazione si farà sentire soprattutto sulle regioni del nord. Acquista importanza lo sviluppo di una nuova perturbazione con perno sui bacini centro-settentrionali irtaliani tra venerdì primo gennaio (Capodanno) e sabato 2. In queste due date potrebbero verificarsi delle nuove nevicate fino a bassa quota specie al nord-ovest, delle piogge tornerebbero a farsi vedere sulle regioni centrali e settentrionali tirreniche, rovesci di pioggia e qualche temporale anche sulla Sardegna. Analisi del modello europeo riferita a sabato 2 gennaio

Al centro ed al sud questa nuova circolazione potrebbe portare ancora un regime di venti meridionali con temperature che qui sarebbero più miti rispetto ad altre zone del Paese.

Come detto, molto probabilmente le condizioni atmosferiche resteranno instabili per tutta la prima decade del gennaio 2021, con nuove possibilità di pioggia soprattutto sui versanti tirrenici ed occasionalmente sulle regioni settentrionali. L’intero continente resterà interessato da un’ampia circolazione di bassa pressione alimentata da aria fredda forse anche di origine continentale. Per adesso non si intravedono all’orizzonte anticicloni in grado di monopolizzare la scena. Anlisi in quota del modello europeo riferita a lunedì 4 gennaio:

Autore : William Demasi