NEVE emisfero nord: lieve ripresa tardiva a maggio

Il grafico mostra l’estensione della copertura nevosa nell’emisfero nord (in milioni di km²) dal luglio 2005 al maggio 2026. Si nota il classico ciclo stagionale:
- Minimo estivo tra luglio e settembre, quando la neve quasi scompare.
- Crescita rapida da ottobre, con il massimo tra gennaio e febbraio, quando l’estensione supera spesso i 45–50 milioni di km².
- Declino primaverile da marzo ma con lieve ripresa tardiva a maggio.
La linea rossa evidenzia l’anno in corso (2025‑2026): al 20 maggio 2026 la copertura nevosa è di 14,78 milioni di km², in linea con la media degli ultimi anni, ma leggermente inferiore ai picchi del decennio 2010‑2020, quando la neve primaverile tendeva a persistere più a lungo.

Tendenze climatiche
Nel lungo periodo si osserva una variabilità interannuale piuttosto marcata, ma anche una lieve tendenza alla riduzione dell’estensione media invernale. Questo riflette:
- inverni più miti in Eurasia e Nord America,
- ritiri più precoci del manto nevoso primaverile, quest’anno soprattutto in aprile,
- e una maggiore instabilità delle masse d’aria artiche, che alternano fasi di espansione e contrazione.
In sintesi
Il 2025‑2026 si colloca nella fascia media della serie storica: non un anno estremo, ma comunque significativo per il rapido calo primaverile. Il dato di maggio (14,78 × 10⁶ km²) pur in lieve ma tardiva ed effimera ripresa (specie sulle Alpi), conferma che la stagione di fusione è ormai avanzata e che la neve residua è concentrata soprattutto in Siberia, Groenlandia e Canada settentrionale.

