00:00 19 Marzo 2012

Come sopravvivere all’anticiclone senza patemi

E' come un bulldozer, ma non sempre è in forma.

Come sopravvivere all’anticiclone senza patemi

E’ vero: questa disposizione ad omega rovesciata, con due basse pressioni disposte rispettivamente ad ovest e ad est del pachiderma, la spinta della corrente a getto sul nord d’Europa, poco al di sopra dei suoi massimi pressori, non depongono per un reset barico importante.

In altre parole non sarà facile sbarazzarci dell’alta pressione, che è un po’ la signorina Rottenmeier della situazione. Tiene a bada tutto quanto risponde alla parola dinamismo con rigore e disciplina, intransigente e inflessibile, si mostra infaticabile ed incrollabile nei suoi principi e nei suoi propositi. Detto questo però bisogna rimarcare che ha anche le sue debolezze. 

Infatti per domenica 25 un lieve sbilanciamento verso nord dei suoi massimi potrebbe innescare un’interazione tra la goccia fredda che andrà ad isolarsi sull’Iberia e aria fredda in discesa dal nord-est del Continente, come del resto si ipotizzava da tempo.

Anche se questo progetto non andasse a buon fine, teniamo presente che da est potranno ancora intervenire disturbi legati ad inserimenti di aria fredda, segnatamente in Adriatico e sul meridione, intorno a lunedì 26 o martedì 27, e che insomma tutto questo dominio anticiclonico indisturbato non ci sarà.

Da tempo segnaliamo peraltro la presenza di questa grossa anomalia, ma leggere che potrebbe andare avanti così non solo sino all’estate ma anche sino al prossimo autunno, determinando una delle peggiori siccità di sempre su una vasta fascia del Continente è DECISAMENTE PREMATURO affermarlo.

Se è vero che è molto probabile una persistenza anche per le prossime settimane, o addirittura per tutto il mese di aprile, un po’ come del resto accadde anche nel 2011 sul nostro settentrione, l’instabilità che spesso si instaura nel corso del mese maggio potrebbe modificare gli assetti. 

Affrontiamo dunque la situazione passo dopo passo, senza chiamare in causa spauracchi degni di "Jack in the box".
 

Autore : Alessio Grosso