12:34 22 Febbraio 2024

CICLONE a fine mese, diverse regioni nel mirino di nubifragi e venti forti

Sempre più conferme sul ciclone di fine febbraio nel Mediterraneo. Incertezze sulle regioni colpite.

La prima ondata di maltempo di questa fine di febbraio ha raggiunto quest’oggi il Mediterraneo e sarà la causa principale di un marcato peggioramento delle condizioni meteo in gran parte dell’Italia nei prossimi giorni. Tuttavia, sembra che questa non sarà l’unica ondata perturbata che influenzerà il tempo lungo lo Stivale: da alcuni giorni, le previsioni indicano l’arrivo di un ulteriore deterioramento del tempo nella settimana prossima, precisamente tra 28 febbraio e 1° marzo.

Si prevede l’arrivo di un’ondata di aria molto fresca dall’Atlantico verso il Mediterraneo occidentale, che potrebbe staccarsi e intensificarsi, trasformandosi in un vero e proprio ciclone extra-tropicale di notevole intensità e ampiezza proprio sul nord Africa. Merito dei monti algerini che innescheranno la formazione di una depressione orografica sottovento, pronta ad approfondirsi a gran velocità per poi risalire lungo il canale di Sicilia. Al momento, questa previsione è condivisa da tutti i principali centri di calcolo, ma ci sono dubbi (come ovvio che sia) riguardo l’effettiva traiettoria del ciclone.

Il modello americano GFS mostra un minimo di pressione che scorre dal canale di Sicilia al basso Ionio, ma così intenso e profondo da determinare un forte guasto su tutto l’estremo sud, tra Sicilia e Calabria. Con un minimo barico inferiore ai 985 hpa potremmo imbatterci in forti venti ciclonici e nubifragi sull’arco ionico.

Il modello europeo ECMWF mostra un minimo di pressione che dal canale di Sicilia si dirige più a nord, fino ad approdare in Sicilia e sul basso Tirreno. Questo tipo di evoluzione produrrebbe precipitazioni molto più diffuse rispetto al collega americano: le piogge potrebbero avvolgere gran parte del sud fino a raggiungere il centro Italia.