Cambio di scena a febbraio: si ritorna in inverno?
Si ritorna in inverno dal 5 febbraio. NAO in netto calo in Atlantico, le depressioni torneranno a scorrazzare in Europa.
La monotonia meteorologica che sta accompagnando questo finale di gennaio e che senz’altro persisterà anche nei primi giorni di febbraio, potrebbe improvvisamente essere interrotta da un netto cambio circolazione.
Gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo ci suggeriscono importanti movimenti a macro-scala che potrebbero andare in porto nei primi giorni del mese, favorevoli ad un pronto ritorno dell’inverno in Europa ed anche in Italia.
Ve ne avevamo già parlato nei precedenti editoriali ed ora arrivano ulteriori conferme: l’indice NAO inizierà pian piano a scendere nei prossimi giorni, fino a riportarsi in territorio neutro o leggermente negativo dopo il 3-4 febbraio. Cosa significa questo calo della NAO? Semplicemente le potenti depressioni ora presenti sul nord Atlantico, responsabili dell’assenza dell’inverno in Italia e nel Mediterraneo, tenderanno a riversarsi sul nord Europa.

Questo travaso d’aria fredda e instabile comporterà un ripristino dell’alta pressione tra Groenlandia, Islanda e Gran Bretagna, essenziale per la discesa di masse d’aria fredde verso l’Europa centro-orientale. Da questo tipo di dinamica potrebbe venir fuori la prima vera ondata di freddo del nuovo anno e dell’intera stagione, la cui preferenza sarebbe l’Italia orientale ed il sud. Ovviamente ad ora è davvero troppo presto per parlare delle traiettorie delle presunte perturbazioni e ondate di freddo, ma stiamo semplicemente commentando un semplice “modello barico” che si presenta in determinate situazioni a macro-scala.
Il modello americano GFS ci propone un netto calo delle temperature nel corso della prima decade di febbraio, specie sull’Europa centrale, segno del travaso di aria molto fredda dal nord Atlantico verso l’Europa.
Insomma con questo cambio di circolazione potremmo finalmente salutare l’alta pressione e tornare a commentare scenari più instabili e perturbati, quantomeno più invernali.
