00:00 16 Dicembre 2020

Cambia tutto sotto Natale: le prospettive del MODELLO AMERICANO ed EUROPEO

Il modello europeo questa mattina "batte" di gran lunga l'americano sul fronte del FREDDO e della NEVE. Cerchiamo di spiegare come mai.

Cambia tutto sotto Natale: le prospettive del MODELLO AMERICANO ed EUROPEO

Le sorti del periodo natalizio e di una buona fetta del nostro inverno le giocheremo nei prossimi 10-15 giorni. Non c’è spazio per gli sbagli; sappiamo bene quanto l’inverno sia CONSERVATIVO in fatto di configurazioni. Se la stagione parte male è probabile che finisca altrettanto male se non peggio. 

C’è voglia di riscatto invernale, dopo un’infilata di stagioni insulse e comandate da pachidermi anticiclonici in rapporto ad un vortice polare che girava a mille. 

Quest’anno, il vortice polare ha avuto la possibilità di chiudere definitivamente la partita con l’inverno nei primi giorni di dicembre, ma gli è andata male. Il famoso NAM (North Annular Mode) non è riuscito a superare la soglia dello stratcooling che avrebbe messo definitivamente a sedere la stagione invernale come negli ultimi anni. 

Dopo averci provato piu volte, ora pare aver desistito…anzi, al momento è in atto una reazione contraria che arriva sia dalla stratosfera (con un parziale riscaldamento) sia da una reattività della sottostante troposfera. 

Come nel calcio, i goal sbagliati sono spesso puniti con la vittoria della squadra avversaria; di conseguenza l’inverno quest’anno potrebbe anche giocarsi le sue carte non avendo sul groppone condizionamenti di natura stratosferica. 

Dopo questa importante premessa, torniamo sulla terra. Cosa dicono le mappe per i giorni "caldi" del Natale? In questa sede vi mostriamo le emisferiche del modello americano ed europeo valide per il giorno di Santo Stefano, ovvero sabato 26 dicembre. Iniziamo dal modello americano: 

L’Italia è segnata con il cerchio blu. Notiamo le due onde planetarie (aleutinica ed atlantica) ancora piuttosto deboli e poco ficcanti. Ciò comporterà una sorta di palude barica in sede italica, dove sarà presente una blanda alta pressione con tempo "ne carne ne pesce". Notate le vorticità ancora sbilanciate troppo a nord rispetto all’Italia, ma con probabili velleità di discesa verso di noi qualora la spinda delle due onde divenisse piu ficcante. 

Il modello europeo per il medesimo giorno è invece molto più interessante: 

Notate come l’onda atlantica risulti molto ficcante, andando ad intrudere il vortice polare nel suo quartier generale. L’onda aleutinica (in alto a sinistra) appare invece un po’ fiacca, ma comunque presente. 

Altra cosa molto importante, l’opposizione del gelo siberiano nei confronti del getto, con la creazione di un anticiclone termico piuttosto imponente in loco (freccia bianca). Questo andrebbe ulteriormente a minacciare la salute del vortice polare, rendendolo ancora più disturbato. 

I risultati per la nostra Penisola (nel cerchio bianco) sarebbero di tempo perturbato con rischio di neve a bassa quota ad iniziare dal nord e freddo in progressiva accentuazione. 

Al momento, la tesi del modello europeo ci sembra preponderante anche se non di molto rispetto alla tesi americana…circa 60% contro un 40%. Continuate a seguirci perchè la situazione per il periodo natalizio si sta facendo davvero interessante…

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Autore : Paolo Bonino