00:00 15 Febbraio 2012

BONINO: facciamo il punto sulle seconda parte di febbraio

Botta e risposta con gli esperti di MeteoLive.

BONINO: facciamo il punto sulle seconda parte di febbraio

REDAZIONE: allora Bonino, possiamo ritenere conclusa l’ondata di freddo che ha tenuto sotto scacco molte regioni nei giorni scorsi?

BONINO: "Nella giornata di domani si ultimeranno le precipitazioni all’estremo sud, dove saranno ancora possibili rovesci nevosi a bassa quota. Sul resto d’Italia il peggio è finalmente passato; ha smesso di nevicare nelle zone duramente martoriate e soprattutto le temperature iniziano una lenta salita verso valori più consoni.

Nei prossimi tre giorni, l’alta pressione delle Azzorre protenderà un lembo verso la nostra Penisola ed il tempo dovrebbe finalmente migliorare anche al sud. Attenzione perchè il freddo non se ne andrà completamente. Al nord e nelle zone interne del centro, di notte, le gelate saranno ancora possibili.

REDAZIONE: pare di capire che nel fine settimana sia possibile un peggioramento al centro-nord?

BONINO: "Stiamo valutando questa possibilità. Le analisi in nostro possesso, nelle ultime 48 ore, hanno incentivato i fenomeni su queste regioni soprattutto tra domenica e lunedì. Da monitorare attentamente l’evoluzione di una saccatura fredda, che penetrerà questa volta sull’Europa occidentale, spostando il baricentro dell’alta pressione più ad ovest. Se tale saccatura dovesse entrare decisa sul Mediterraneo occidentale ( possibilità oggi tutt’altro che remota), il settentrione potrebbe avere una buona dose di neve, non solo sulle Alpi, ma anche su parte delle pianure. Al momento questa possibilità la stimiamo attorno al 55%, in quanto ( come già anticipato) c’è ancora incertezza.

REDAZIONE: saranno possibili, secondo lei, ritorni di freddo prima della fine del mese?

BONINO: "E’ assai probabile. Teniamo presente che nei prossimi giorni il freddo si attenuerà, ma non se ne andrà completamente. Non sono difatti previste invasioni di aria mite capaci di scalzarlo definitivamente. Ampliando lo sguardo in Europa, resta un canale freddo e perturbato che dai settori settentrionali del vecchio continente si protente verso il Mediterraneo. Non si può escludere a priori che tale canale possa essere sfruttato da ulteriori nuclei freddi, con risvolti perturbati per la nostra Penisola. Importante sarà la posizione dell’alta pressione delle Azzorre, quest’anno molto inquieta ed invadente. Ne riparleremo".

Autore : Redazione