00:00 9 Novembre 2020

ARIA FREDDA in sfondamento sull’Italia nella terza decade di novembre?

Una massa d'aria fredda forse colpirà l'est europeo durante la terza decade del mese, coinvolgendo marginalmente anche l'Italia.

ARIA FREDDA in sfondamento sull’Italia nella terza decade di novembre?

Gli scambi di calore tra le latitudini anche in tempi di global warming non possono mancare. Fanno parte del DNA del tempo e, per quanto meno frequenti, sono comunque da mettere in preventivo.

La doppia anomalia meteo alla quale stiamo assistendo (anticiclone troppo invadente e vortice polare già troppo compatto per la stagione) stanno vanificando le classiche piogge novembrine, ma non possono naturalmente monopolizzare in modo assoluto il tempo per tutto il resto dell’autunno e dell’inverno.

Ecco perché, di tanto in tanto, si verificano flessioni nel campo barico e masse d’aria decisamente più fredda, bussano alle porte del Continente, magari limitandosi ad investire l’est europeo e sfiorando il nostro Paese, ma comunque testimoniando che il freddo non è ancora morto.

Così, ecco quello che potrebbe succedere all’inizio della terza decade di novembre: si parte da una situazione di alta pressione conclamata, con l’Italia avvolta da una bolla di aria molto mite per il periodo (19 novembre):

Guardate cosa accade nel volgere di breve: nella mappa a 1500m si nota un tracollo delle temperature su tutto l’est europeo con venti di Bora e Grecale che, per almeno 48 ore, raggiungono anche il nostro, introducendo parte dell’aria fredda (22 novembre):

Ancora più evidente risulta la flessione se prendiamo in esame quest’altra mappa, sempre prevista per lo stesso giorno, alla stessa quota, dal modello americano:

ATTENDIBILITA’: non molto alta, tenendo conto che si tratterebbe comunque di un "mordi e fuggi" del freddo, subito seguito da un ripristino di condizioni anticicloniche, ma sufficiente a farci capire che in terza decade di novembre qualcosa potrebbe davvero muoversi.
 

Autore : Alessio Grosso